Salernitana-Ascoli: tra nobili decadute i precedenti sono per i granata
Sfruttare il fattore campo, è questo l'obiettivo dei granata chiamati nel prossimo impegno casalingo ad affrontare un Ascoli con ben poche pretese in campionato. Lo sa bene la Salernitana: gli uomini di Gregucci sono chiamati a gran voce dalla tifoseria di casa allo scatto decisivo verso i piani alti della classifica, in una sfida tra nobili decadute. Per l'occasione non poteva mancare l'Arechi delle grandi occasioni, con i tifosi locali pronti a sospingere la squadra di casa verso il decisivo vantaggio nel computo totale degli scontri tra i marchigiani e i granata.
Sono infatti 11 i precedenti tra i bianconeri e i salernitani, con questi ultimi lievemente vantaggio sui prossimi rivali grazie alle 5 vittorie conquistate negli scontri precedenti a fronte delle 4 sconfitte subite, mentre sono solo due i pareggi tra le rispettive compagini impegnate nella prossima gara dell'Arechi.
Una gara che potrebbe dunque rilanciare le ambizioni della società di patron Lotito e segnare una ritrovata continuità di risultati, utile ad accedere a quelle posizioni tanto agognate dal tecnico Gregucci in vista del discorso promozione.
Eppure non sono mancate le sorprese nello storico dei precedenti che hanno segnato più di una polemica. Dopo il primo storico scontro del 30 dicembre del 1962 che vide imporsi i bianconeri al "Vestuti" con il risultato di 3-1, fece scalpore il match del 26 gennaio 1964, allorquando mentre gli ospiti conducevano sul risultato 2-1, ben 7 tifosi granata invasero il terreno di gioco con il chiaro intento di dare il via ad una caccia all'uomo con obiettivo l'arbitro designato per la gara. Quella bravata costò 4 giornate di squalifica al "vecchio" Vestuti, aprendo diversi fronti di polemiche legate al tema dell'ordine pubblico. Non mancarono le polemiche nella stagione successiva, quando subito dopo il gol beffa di Capelli, il quale sancì il definitivo 1-1, il Sig. Sgherri decretò la fine dei giochi mandando su tutte le furie il pubblico di casa.
L'ultimo precedente risale alla stagione 2009/2010, in cui i salernitani oramai retrocessi nella terza divisione nazionale raccolsero un misero 0-0 contro i bianconeri oramai salvi da tempo.
Ora gli scenari sono diversi e la Salernitana è chiamata ad aggiudicarsi l'intera posta in palio per non perdere il filotto di squadre impegnate nella corsa alla serie cadetta.
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