Coppa Italia, anche il Potenza passa ai rigori

08.10.2009 08:31 di Redazione  articolo letto 657 volte
Due squadre rivoluzionate per il secondo turno di Coppa Italia. Sotto i riflettori dello stadio Vincenzo Presti le motivazioni sono oltre una semplice gara di Coppa. Ampio turn-over in entrambi gli schieramenti, malgrado nel Potenza sette undicesimi siano potenziali titolari. Più consistente il numero di cambi nella squadra di casa. Rispetto alla formazione tipo c’è solo Vianello. Tutti gli altri sono in panchina. Ma chi gioca non sfigura affatto. Anzi. Inizia con un piglio autoritario il Gela inedito proposto da Provenza. Primo brivido al 30’, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo rossoblù Porcaro incorna, ma spedisce alto. La risposta del Gela arriva al minuto 41’, quando Rabbeni ci prova da circa venti metri. Il pallone spizzica la traversa e finisce sul fondo. Prima che si chiuda il tempo il Potenza perde Profeta per infortunio. Dentro Giannusa. Tutto qui il primo tempo, dove sono mancate le emozioni e i due portieri sono rimasti inoperosi. Il Gela rientra in campo con una novità. C’è Criniti al posto di Vianello. Tatticamente non cambia nulla. La difesa del Potenza si fa trovare impreparata quando Rabbeni si infila tra Lolaico e Chiavaro che lo stringono in sandwich. Calcio di rigore che Manca spreca, facendosi parare da Tesoniero, bravo a distendersi e indovinare l’angolo giusto. Sulla ribattuta nessuno del Gela è bravo ad approfittarne. Scampato il pericolo la partita torna sui binari dell’equilibrio. Provenza manda in campo Criniti e Scopelliti per velocizzare le ripartenze sulle corsie. Il Potenza non si vede mai dalle parti di Ferla. Per rivedere un’azione pericolosa bisogna attendere il 30’, quando De Cesare ci prova dai sedici metri con scarsa fortuna. Gela vicinissimo al gol al 32’, quando Scopelliti tira a botta sicura da distanza ravvicinata: Tesoniero è il migliore in campo dei suoi e ancora una volta dice di nò ai giocatori di casa. I lucani appaiono giù di corda e i biancazzurri ci provano sino in fondo. Criniti sfugge spesso alla guardia dei suoi avversari sulla sinistra ma è poco concreto, come quando subisce fallo ma cade in area, beccandosi il giallo per simulazione. Proprio all’ultimo minuto di recupero ancora Tesoniero evita la rete sulla punizione di Carraro. Si va ai supplementari. Le due squadre giocano a viso aperto. Smith si libera bene in area, ma il diagonale è fuori di poco. Traversa del Potenza al 10’ del primo tempo supplementare di Giannusa su punizione. Il Gela replica con un diagonale di Carraro, spento in angolo da Tesoniero. Incredibile l’errore di De Cesare dopo essersi presentato solo davanti a Ferla, bravo ad anticiparlo. Ai calci di rigore vanno in gol Giannusa, Nappello, Smith e De Cesare per il Potenza. E per il Gela Carraro, Criniti. Sbagliano Di Muro e Viviano, Vanacore per i lucani.

Gela – Potenza 2-4 dopo i calci di rigore 
Gela (4-3-3): Ferla; Puccio, Italiano, Di Muro, Ambrosecchia; Carraro, Nasca, Viviano; Rabbeni, Manca, Vianello. A disp. Nordi, Scopelliti, D’Aiello, Memè, Schiavon, Criniti, Pasca. All. Provenza.
Potenza (4-4-2): Tesoniero; Lucenti, Porcaro, Chiavaro, Lolaico; Trezza, De Simone, Profeta (39’ pt Giannusa), Nappello; Liciesmith, De Cesare. A disp. Gragnaniello, Langella, Vanacore, Catania, Sacco, Bacio Terracino. All. Monaco.
Arbitro: Quartarone di Messina Note: Circa 800 spettatori. Ammoniti Italiano (G), Chiavaro (P).