Top & Flop di Union Brescia-Cittadella
Il Cittadella espugna il campo dell'Union Brescia per 2-1, al termine di una gara combattuta e decisa dagli episodi. Dopo una prima mezz'ora avara di emozioni, il match si accende al 39', quando Ihnatov porta avanti i granata con una conclusione dal limite. Immediata la risposta delle Rondinelle, che appena due minuti dopo trovano il pareggio con Di Molfetta, servito splendidamente da Lamesta. Nella ripresa il Brescia parte meglio, ma è il Cittadella a trovare il nuovo vantaggio al 62', grazie all'incornata vincente di Redolfi su corner. Gli ospiti sfiorano anche il tris con Ihnatov e Anastasia, mentre i padroni di casa faticano a costruire una reazione convincente. Nel finale il Brescia aumenta la pressione, approfittando di un calo di tensione dei granata, ma senza riuscire a trovare la rete del pareggio.
TOP:
Lamesta e Di Molfetta (Union Brescia): Il primo è tra i più lucidi della formazione biancazzurra. Detta i tempi della manovra e trova il corridoio giusto per l'inserimento di Di Molfetta, servendogli l'assist per il momentaneo pareggio. Nella ripresa cerca anche la conclusione personale dalla distanza, sfiorando il palo, ma in generale salta all'occhio per il gran numero di palloni giocati. Di Molfetta è il più pericoloso dei suoi. Firma il momentaneo 1-1 con un preciso piatto dall'interno dell'area, sfruttando il suggerimento di Lamesta. Già nel primo tempo aveva impegnato Maniero con un destro a giro, mentre nella ripresa sfiora la doppietta con un'altra conclusione dalla distanza. Usciti loro, la manovra biancazzurra perde parecchio. FRIZZANTI
Zilio (Cittadella): Prestazione di grande sostanza sulla fascia sinistra. Attento e puntuale in fase difensiva, si propone con continuità anche in avanti, effettuando numerosi traversoni e offrendo soluzioni alla manovra offensiva granata. Una prova completa, caratterizzata da dinamismo e spirito di sacrificio. CONCRETO
FLOP:
La reazione dell'Union Brescia: Dopo la rete del 2-1, le Rondinelle non riescono a trovare una risposta convincente. La manovra è troppo lenta e prevedibile, con un possesso palla prolungato che raramente si traduce in occasioni concrete. Manca incisività negli ultimi metri, nonostante il tempo a disposizione per cercare il pareggio. SPENTI
Il calo di tensione del Cittadella: I granata rischiano di compromettere nel finale quanto costruito durante la partita. Dopo aver trovato il vantaggio, non riescono a gestire sempre con la necessaria lucidità gli ultimi assalti avversari, concedendo al Brescia diverse opportunità per riportarsi in parità (su tutte un episodio da Fvs in area di rigore, tocco di mani di Sangalli, su cui l'arbitro Ursini ha preso una decisione difficile). Un atteggiamento che avrebbe potuto costare caro allo scadere. DISTRATTI
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