Cittadella, Iori: "Preoccupato per aspetto emotivo. Peggior avversario siamo noi stessi"

Cittadella, Iori: "Preoccupato per aspetto emotivo. Peggior avversario siamo noi stessi"TMW/TuttoC.com
Manuel Iori
Oggi alle 21:00Girone A
di Valeria Debbia

La regular season del Cittadella non finisce come probabilmente i granata avrebbero voluto: la squadra veneta è stata infatti messa ko dalla Giana Erminio e anche in vista dei playoff non è un buon viatico. "Sicuramente non posso essere felice - conferma in sala stampa mister Manuel Iori. - Mi dispiace perché avevamo la possibilità di chiudere bene il campionato dopo la vittoria di Novara e non l’abbiamo fatto. Torneremo a lavorare già da domani (oggi, ndr): dobbiamo resettare immediatamente perché ci aspetta una partita importante. Purtroppo non possiamo cambiare quello che è successo stasera. Questa partita ci lascia un sapore molto amaro, ma ora devo pensare solo alla prossima".

Ma cosa preoccupa di più il tecnico granata? L’aspetto emotivo della squadra o quello tattico? "Mi ha preoccupato soprattutto l’aspetto emotivo stasera. Il primo tempo è stato equilibrato, senza grandi squilibri da una parte o dall’altra. Poi abbiamo preso quel gol da fuori area e tutto è cambiato: ci siamo aperti, ci siamo disuniti, abbiamo creato poco e siamo arrivati poche volte sul fondo. Anche nel primo tempo, quando siamo arrivati a crossare (6-7 volte), quasi tutti i cross erano sbagliati. Chi è subentrato ha fatto cose che non stanno né in cielo né in terra. Quindi sì, è soprattutto l’aspetto emotivo di stasera che mi ha lasciato così".

Sulla strada del Cittadella ora c'è la corregionale, Arzignano Valchiampo, la squadra del momento: sei vittorie e un pareggio nelle ultime sette partite. "Sicuramente è un avversario ostico, ma il peggior avversario siamo noi stessi. Questa non è una frase fatta: è l’immagine di tutta la nostra stagione. Ci sono momenti in cui riusciamo a dire la nostra e momenti in cui invece non ci siamo. Cosa temo di più dell’Arzignano? Mi aspetto una gara tosta. Nei playoff si gioca con due risultati su tre a favore, ma sarebbe un’utopia pensare di giocare per il pareggio. Queste partite vanno affrontate con l’idea di fare risultato. Il fatto di avere due risultati su tre può diventare un vantaggio se la partita si mette in un certo modo, però all’inizio devi preparare la gara per cercare di portarla a casa".