Novara, Dossena: "Siamo già stati male abbastanza per dispiacere mancati playoff"
Strappano un ultimo sorriso i tre punti conquistati dal Novara sul campo dell'Ospitaletto Franciacorta all'ultima giornata di campionato, ma allo stesso tempo lasciano parecchie recriminazioni per i piemontesi che con uno sprint in più durante l'anno avrebbero potuto agguantare i playoff e non accontentarsi della permanenza in categoria. In sala stampa comunque mister Andrea Dossena non vuole parlare di recriminazioni: "Ne abbiamo già fatte tante e siamo stati male abbastanza in queste settimane per il dispiacere di non essere riusciti a centrare i playoff. Chiudiamo bene. Le ultime tre sconfitte, secondo me, sono state abbastanza giuste, anche se il campo è sempre il padrone del giudizio finale. Sono arrivate in un modo che non meritavamo, ma le abbiamo accettate. Stasera invece, pur non facendo forse la nostra migliore prestazione sotto l’aspetto del gioco e degli sviluppi, siamo riusciti comunque a portare a casa tre punti".
In settimana gli azzurri avevano anticipato che avrebbero affrontato quest'ultima partita come tutte le altre, con lo spirito di una gara ufficiale, da vincere possibilmente. È stato così l’atteggiamento, sia in campo sia in panchina, anche nelle scelte in corsa: "Sì. Poi, logicamente, una volta in doppio vantaggio ho voluto dare spazio e ringraziare, anche in piccolo modo, quei giocatori che mi sono stati sempre vicini per impegno e lavoro, provando ad allenarsi sempre ad alta intensità. Ho voluto dare qualche minuto anche ai ragazzi che hanno giocato di meno in questo girone di ritorno con me".
Nel girone di ritorno sette vittorie, sette pareggi e cinque sconfitte. Se si guarda alle avversarie contro cui il Novara ha perso, quattro di queste l'hanno superato in classifica, una è stata superata all'ultima giornata. Nel calcio c’è una logica, anche se molte volte sfugge: "Sì, questa logica forse non c’è stata nella classifica finale per noi, soprattutto nelle ultime tre partite, perché lì avremmo dovuto portare a casa qualcosa in più. Come dicevo, abbiamo capito solo negli ultimi 180 minuti quale sarebbe stato il destino playoff. Mi hanno detto che sono entrati a 52 punti, noi siamo fermi a 47: cinque punti che ballano. Ogni anno è sempre quella la forbice. Quest’anno non ci sono stati i playout perché la forza della squadra retrocessa era troppo lontana, però i numeri sono sempre quelli. Dispiace perché contro molte squadre che abbiamo affrontato nel girone di ritorno siamo stati superiori. Però il calcio è questo e va bene così. Lo accettiamo, accettiamo il verdetto del campo. Ho chiesto ai ragazzi di migliorarsi fino all’ultimo allenamento che faremo insieme. Poi parlerò con la società e vedremo il nostro futuro".
In chiusura un giudizio finale su questi suoi quattro mesi a Novara: "Ho trovato una squadra che mi ha dato la massima disponibilità e si è messa completamente a disposizione del nuovo allenatore. Questa è la cosa principale, perché perlomeno puoi mettere in campo le tue idee e il tuo credo, e sono riuscito a farlo. Mi dispiace tantissimo per questo mese di aprile, che ci ha cancellato il sole che stavamo cercando di raggiungere. Ho trovato una città, una società e dei tifosi che capiscono di calcio. Molte volte sono andati oltre il risultato e hanno applaudito la squadra in casa anche dopo dei pareggi o addirittura dopo una sconfitta, come con la Lumezzane. Questo ti fa capire quanto tengano a vedere onorata e sudata la maglia. Sono stati coerenti con le loro parole. Quindi ho trovato tante cose positive. Adesso devo confrontarmi con la società e vedere se vogliamo crescere insieme, perché secondo me c’è del buon materiale e delle buone basi per poter crescere".
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