INTERVISTA TC - Ds Pro Patria: "Mercato? Alla finestra. Ma niente fumo"

Il DS dei Tigrotti, dopo una stagione più che positiva, rilascia a TC le sue sensazioni sulla stagione conclusa e le strategie tigrotte su quella a venire.

25.06.2019 23:10 di Fabio Doriali   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Ds Pro Patria: "Mercato? Alla finestra. Ma niente fumo"

Il 2018/19 è stato un anno formidabile in casa Pro Patria. Piazzamento playoff alla fine di una stagione che ha visto i neopromossi lombardi stabilmente nella parte sinistra del tabellone, capaci di togliersi soddisfazioni e lasciarsi alle spalle squadre partite con altre ambizioni. I biancoblu confermano la loro iscrizione alla propria stagione e la chiacchierata con il loro DS Sandro Turotti, contattato in esclusiva da TuttoC.com, chiarisce il sentire e il divenire delle cose in casa bustocca.

Direttore, partiamo con un giudizio sulla stagione.
"Siamo andati oltre alle aspettative. La squadra e il Mister hanno saputo davvero creare entusiasmo, per un centenario degnamente onorato. Siamo felici ed orgogliosi. E' stato un anno molto buono. Come abbiamo visto anche nei playoff e per squadre blasonate come Piacenza e Triestina, occorre lavorare affinché i grandi numeri si abbiano con continuità "domenicale" durante l'arco della stagione e non solo nelle occasioni decisive. In questo senso il campionato appena terminato, molto positivo in termini di pubblico, deve essere una base di partenza verso un ritorno ad un tifo come fattore sociale di aggregazione, come era fino a 15/20 anni fa."

Ai playoff l'eliminazione è arrivata presto.
"Nessun rammarico. La Carrarese è squadra forte, la partita si è giocata su episodi ma abbiamo reso onore alla forza dei toscani, nonostante l'incertezza del match".

A proposito di playoff: a livello generale, come sono stati?
"Grande successo in termini di pubblico, i playoff si sono conclusi con le squadre più forti che sono arrivate alla B. Il Pisa ha fatto un girone di ritorno straordinario ed aveva una rosa di primo livello, il Trapani è arrivato più in forma del Piacenza, che ha avuto 2 opportunità e a cui è forse mancata un po' di fortuna. Resta il successo del format".

Un paio di calciatori che l'hanno sorpresa?
"Tra i giovani mi è molto piaciuto Matteo Gabbia del Milan, in prestito alla Lucchese. Ha fisico, duttilità ed intelligenza. Tra gli over dico senza dubbio Matteo Brunori dell'Arezzo. Il miglior centravanti del girone, farà molto bene. Mi ha impressionato."

La Serie C che verrà.
"Non si possono ancora fare previsioni per i gironi. Giocheranno molti fattori, tra riammissioni, milioni di Euro e ripescaggi e carte bollate, stiamo a vedere. Resta di fondo una certa amarezza per la confusione continua che osservo peggiorare in 25 anni di calcio. Se non migliora il Paese, difficile che anche il calcio migliori."

Che Pro Patria sarà?
"La parola d'ordine sarà continuità. Javorcic e Sala hanno firmato il rinnovo come speravamo. Non faccio nessuna promessa come è giusto che sia perché non amiamo buttare fumo negli occhi, ma punteremo sui giovani attenti a cogliere gli aspetti del mercato dovessero proporsi. I punto sarà il consolidamento e la continuità, e abbiamo una buona base".

Chiusura sul mercato.
"Siamo alla finestra. Proveremo a migliorare la squadra anche alla luce delle nuove regole. Gucci? Ha fatto un campionato straordinario, ci crediamo molto. Mangano? Ha una fisicità importante e importanti margini di crescita, in molte lo hanno cercato. Cottarelli lo abbiamo riscattato, ci crediamo tanto. Cambieremo qualcosa, cercando di migliorarci e senza follie, partendo dall'ottimo gruppo che ha fatto benissimo quest'anno agli ordini di mister Javorcic".