Ospitaletto, harakiri col Pergo. Quaresmini: "Peggiore ripresa, dovrò riflettere"

Ospitaletto, harakiri col Pergo. Quaresmini: "Peggiore ripresa, dovrò riflettere"
Andrea Quaresmini
© foto di Roberto Della Corna
Oggi alle 14:00Girone A
di Valeria Debbia
Il tecnico degli orange analizza il clamoroso sorpasso subito da 2-0 a 2-3: "Ci siamo abbassati troppo aspettando l'episodio negativo. Ho tardato a capire una cosa decisiva".

Terzo posto a rischio per l'Ospitaletto Franciacorta: ieri, infatti, la squadra di Andrea Quaresmini ha chiuso il primo tempo avanti di due reti sulla Pergolettese, per poi vedersi recuperata e sorpassata dai cremaschi tra il 73' e l'84' anche a causa di una autorete. In sala stampa è quindi giunta la disamina del tecnico degli orange.

È la prima volta che assistiamo a un blackout del genere: un quarto d’ora che ha cambiato una partita che sembrava sotto controllo. Dopo la punizione deviata da cui è nato il primo gol del Pergolettese, è cambiato completamente il volto della gara.

"In realtà non la vedo proprio così. Già dall’inizio del secondo tempo si percepiva che ci stavamo abbassando troppo e che avevamo smesso di esercitare un’aggressione forte. Secondo me l’aspetto che si è evidenziato maggiormente è che non siamo stati in grado di gestire i momenti della partita in cui non stavamo facendo bene. Per tutto il secondo tempo abbiamo rallentato e non siamo riusciti a controllare le situazioni. È normale che il primo gol subito ci abbia colpito, perché eravamo già una squadra in difficoltà. Sicuramente, considerando il percorso fatto fino a oggi, questo è stato forse il peggior secondo tempo disputato. Se non capiamo che dobbiamo mantenere un’intensità alta, facciamo fatica. Inoltre ci sono state tante situazioni lette male. Nel secondo tempo non siamo riusciti a creare nulla di veramente importante".

Quando parla di letture sbagliate, pensa che si tratti di un problema fisico oppure più mentale? Un blackout così sembra spiegarsi soprattutto con l’aspetto mentale, anche perché i gol subiti sono stati molto simili tra loro.

"Sì, abbiamo preso due gol da calcio piazzato e uno da una rimessa laterale. Però non penso che sia un problema fisico. Non credo che in una settimana si possa compromettere tutto il lavoro fatto fino a oggi. Domenica scorsa abbiamo disputato una partita di sofferenza, ma con grande intensità. Penso quindi che sia soprattutto un fattore mentale. Faccio fatica a capire quali timori abbiano avuto i ragazzi nel secondo tempo. La sensazione era che si stesse aspettando l’episodio negativo, invece di continuare ad aggredire la partita. L’avevo detto anche nell’intervallo: era una gara da chiudere, perché stavamo mettendo in difficoltà l’avversario. Non bisognava concedergli fiducia. Invece nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo e, pur senza concedere grandi occasioni, nei momenti decisivi della partita siamo mancati".

C’è grande rammarico perché eravate avanti di due gol. Guardando la partita nel suo complesso, però, sembra che abbiate giocato un tempo a testa: meglio voi nel primo, meglio la Pergolettese nel secondo. La differenza è stata fatta soprattutto dagli errori che hanno portato ai gol.

"Sì, sicuramente. Nel primo tempo abbiamo fatto meglio noi, mentre nel secondo ha fatto meglio la Pergolettese. Questa è una nostra mancanza e la percezione dall’esterno è corretta. Forse avrei dovuto intervenire prima nel leggere determinate situazioni e nell’inserire giocatori in grado di dare più spinta, per mantenere alto il livello dell’intensità. Probabilmente ho tardato troppo nell’effettuare alcuni cambi e su questo dovrò riflettere. Il secondo tempo è l’emblema di una squadra che è andata nettamente in difficoltà".