Ospitaletto, Quaresmini: "Noi e l'Inter difetto in comune: non sappiamo gestire"

Ospitaletto, Quaresmini: "Noi e l'Inter difetto in comune: non sappiamo gestire"TMW/TuttoC.com
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Oggi alle 09:15Girone A
di Valeria Debbia

In casa Ospitaletto Franciacorta si sta per concludere il mini ciclo dell'attuale tour de force. Dopo Renate e Alcione Milano, un avversario di grande prestigio come l’Inter Under 23, una squadra giovane. Un trittico che serve anche per affrontare le altre quattro partite di questo febbraio-inizio marzo, fondamentali per la classifica: Arzignano Valchiampo, Cittadella, Pro Patria, Dolomiti Bellunesi. Si tratta di una fase del campionato molto importante, in cui serve continuità. La pensa così anche mister Andrea Quaresmini nella conferenza della vigilia: "Sì, sicuramente dobbiamo dare continuità alla prestazione e al risultato di mercoledì, dove a mio avviso avremmo potuto anche raccogliere qualcosa in più, però teniamoci stretta la prestazione. Anche l’innesto di altri giocatori ha dimostrato una grossa affidabilità. È normale che affrontiamo una squadra sì giovane, ma di grossa qualità. Sappiamo bene le difficoltà che ci saranno, perché hanno giocatori che bazzicano anche in prima squadra: tutti giovani e di grossa qualità. Non che domani (stasera, ndr) sia la partita complicata e quelle successive più semplici, però pensiamo una alla volta. Abbiamo la consapevolezza di affrontare una squadra importante, come ha dimostrato nel campionato. L’unico piccolo vantaggio è che nell’ultimo periodo magari non si sta esprimendo al massimo sotto l’aspetto dei risultati: ho visto la partita con Lumezzane, hanno creato tanto anche se Lumezzane è rimasto in dieci. È una squadra che concede sempre qualcosa, nel senso che a mio avviso hanno un po’ il nostro problema: essendo giovani fanno fatica a gestire i momenti della partita. Di contro, hanno giocatori di grossa qualità e in fase offensiva creano sempre tanto".

Potrebbe essere l’ennesima gara pazza come all'andata e in Coppa, oppure una gara più equilibrata, al netto della fatica che si farà sentire dopo i tanti impegni ravvicinati: "Dico la verità: se mi aspetto una gara più contenuta, è solo per l’aspetto fisico. Penso che siano due squadre votate a giocare a calcio e a cercare sempre il risultato. Come dicevo prima, abbiamo un piccolo difetto in comune: non saper gestire i momenti della partita, dovuto magari all’inesperienza, non alla qualità dei giocatori. Penso che noi abbiamo giocatori di qualità, loro altrettanto e anche di più. Dovuto al fatto che, tranne tre-quattro più esperti, hanno giocatori con poca esperienza in questa categoria, come i nostri. Gli altri hanno poche partite sulle spalle per gestire determinate cose. Quindi penso che sarà una partita con batti e ribatti su entrambi i fronti. Mi aspetto che loro abbiano una qualità importante in fase offensiva e noi dobbiamo essere bravi ad arginarla. Ho visto mercoledì che, contro una squadra forte come l’Alcione che palleggia tanto, l’abbiamo limitata bene, siamo riusciti a creare le nostre occasioni. Quindi mi aspetto che anche domani, sotto l’aspetto della proposta, possiamo dire la nostra. È normale che dobbiamo essere bravi ad arginare le loro qualità più importanti: in fase offensiva e nel palleggio".

C'è la sensazione che in quest’ultimo periodo l'Ospitaletto sia un po’ in credito per quanto riguarda i risultati: "La storiella che meritiamo qualcosa in più sta andando avanti da un po’ di tempo - frena Quaresmini. - Io sono dell’opinione che dobbiamo essere bravi a capire quello che possiamo determinare: se non siamo riusciti a essere così incisivi mercoledì, è perché qualcosa abbiamo lasciato noi e perché magari, in termini di serenità sotto porta, qualcosa difettiamo. Però noi dobbiamo guardare quello che riusciamo a proporre. Domani dobbiamo mettere in campo quello. È normale che rimane un po’ di rammarico, sì, perché quando crei tre-quattro palle gol speri sempre di portare a casa il risultato pieno. Però noi sappiamo qual è il nostro campionato, sappiamo quello che stiamo facendo e soprattutto sappiamo quello che possiamo determinare. Non dobbiamo farci abbattere perché magari non abbiamo ottenuto dei risultati molto buoni nell’ultimo periodo: è vero che potevamo raccogliere di più, ma dobbiamo capire che la strada giusta è questa, quella che ci ha portati a essere in lotta per il nostro obiettivo. Dobbiamo perseguirla fino alla fine con tutte le nostre forze e la nostra convinzione, perché hanno dimostrato di poter meritare questa categoria".