Pieroni: "Arezzo società modello con La Cava ma serve aiutarlo"

03.06.2020 13:40 di Antonino Sergi   Vedi letture
Pieroni: "Arezzo società modello con La Cava ma serve aiutarlo"

Il direttore generale dell'Arezzo Ermanno Pieroni è intervenuto ai microfoni de La Nazione riguardo tutti i problemi relativi all'emergenza Coronavirus e la possibile riforma dei campionati. “Il Coronavirus ha causato contraccolpi pesanti. Dobbiamo guardare l’insieme delle cose e trovare un punto di incontro. Il problema non sono solo gli stipendi ma anche il futuro. Non si può pensare che La Cava sostenga da solo il fardello di una serie C così, con li sogni dei tifosi che giustamente ambiscono a traguardi importanti. Dobbiamo trovare soluzioni. Potremo fare una squadra di giovani, abbiamo 25 giocatori di proprietà. Fare una squadra importante non è difficile. Il prossimo anno arrivare tra le prime sei potrebbe essere decisivo. Ci sarà sicuramente la riforma dei campionati con il passaggio a due gironi di serie B. Arrivare tra le prime sei potrebbe voler dire il salto di categoria. E’ questa la mia speranza, quello su cui sto lavorando, per dare una società più forte all’Arezzo, un aiuto a Giorgio La Cava, perchè a quel punto si può parlare di futuro. Altrimenti da solo La Cava come può andare avanti? Ci sarebbe il buio e questo non può accadere. Il mio lavoro è questo e sto cercando di portarlo avanti pur nella difficoltà del momento segnato dall’emergenza sanitaria”.

Il direttore generale si è concentrato anche sugli aiuti per il presidente. “L’Arezzo con La Cava è una società modello e nell’ultimo periodo tra Coronavirus e il rinvio del Consiglio Federale ha mantenuto fede agli impegni presi, fino al 15 marzo. L’Arezzo è un club pulito e tranquillo nonostante i problemi legati al virus. Il mio impegno fino a quando La Cava resterà ad Arezzo, perchè a lui sono molto legato, è di aiutarlo e trovare qualcuno che lo aiuti e lo sostenga. Non è facile, ma ci proverò”.