Pro Vercelli, Santoni: "Inaccettabili le parole offensive contro i nostri giovani"

Pro Vercelli, Santoni: "Inaccettabili le parole offensive contro i nostri giovani"TMW/TuttoC.com
Michele Santoni
© foto di Vercelli, Serie C, 2025/2026, Pro Vercel
Oggi alle 19:45Girone A
di Valeria Debbia

Dopo due pareggi di fila, la Pro Vercelli cade in casa contro l'Inter U23, soffrendo parecchio nel primo tempo e crescendo nel secondo tempo, anche se sotto porta ha creato tante occasioni senza riuscire a segnare.

"Nel primo tempo abbiamo sofferto la loro fisicità e la loro aggressività. Ci venivano a prendere a tutto campo uno contro uno e noi dovevamo attaccare la profondità in modo più rapido - è stata l'analisi post-partita di mister Michele Santoni. - Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa e siamo riusciti a prendere in mano le redini del gioco. Purtroppo in questo periodo dobbiamo creare dieci occasioni per fare un gol, quindi è difficile recuperare. Però, per quello che ho visto nel secondo tempo, posso solo fare i complimenti ai ragazzi".

L’ingresso di Akpa Akpro è stato molto incisivo: "La scelta di tenerlo in panchina è stata tecnica. Quando lavori con i giovani la strada non è mai in discesa. Ogni tanto bisogna dare degli stimoli e far capire che le gerarchie non sono scontate. I ragazzi devono avere la libertà di sbagliare, ma devono anche dimostrare di voler correggere gli errori. Fa parte del processo di crescita. In una partita come questa, quando entri sul 2-0 e la squadra sta giocando bene, è più facile far bene che dall’inizio. Queste sono sempre valutazioni delicate. Ho visto comunque tutti e cinque i cambi entrare per aiutare la squadra e dare il massimo. Ovvio che noi abbiamo messo in campo i nostri giovani, di cui vado fiero, ma bisogna ammettere che i giovani dell’Inter hanno qualche marcia in più".

C'è però da rammaricarsi per il 2-0, perché nel secondo tempo i gol sbagliati sono stati parecchi: "Nel secondo tempo non posso dire altro che abbiamo fatto la partita che vogliamo fare. Abbiamo creato quello che dobbiamo creare. Manca il gol: abbiamo avuto cinque occasioni nitide, forse anche di più, e il loro portiere ha fatto quello che doveva fare. Abbiamo sempre detto che questo è l’anno in cui dobbiamo imparare: dobbiamo diventare più cinici e capire che questo modo di giocare va anche premiato, perché costa tanta energia. Serve anche per l’autostima. Uscire sconfitti non fa bene ai nostri ragazzi, ma sentirsi offendere dicendo che i nostri giovani sono scarsi e non possono giocare nemmeno in Seconda Categoria è allucinante. Parole offensive contro ragazzi giovani non sono accettabili. Probabilmente, per quanto riguarda la mentalità sportiva in Italia, c’è tanto da cambiare. Non basta solo cambiare il presidente della Federazione. Comunque, si prosegue su questa strada. Dobbiamo uscire da questa partita con le idee chiare. Nel primo tempo abbiamo lasciato troppo fraseggiare l’Inter. La partita dura 90 minuti e vorresti dominarla tutta, ma giochi anche contro un avversario. Loro nel primo tempo, per metterci in difficoltà, hanno speso tantissime energie e hanno fatto un eurogol. Quando l’avversario è più bravo, bisogna riconoscerlo e fargli i complimenti. Sul secondo gol siamo stati un po’ leggeri su calcio d’angolo. Contro l’Inter ci sta farli correre e stancare nel primo tempo per poi colpirli nel secondo. L’abbiamo fatto: li abbiamo schiacciati nella loro metà campo e si sono fatti male più loro di noi per motivi muscolari. Però nel calcio conta il gol. Se non segni, non fai punti. Questa è la lezione che dobbiamo prendere.Ovvio che continuiamo a parlare di playoff e vogliamo andarci. È più difficile adesso, ma l'aritmetica ancora ce lo permette, quindi andiamo avanti su questa strada.Io l’ho sempre detto: sono convinto che con queste prestazioni, a lungo andare, si costruisce. Non dobbiamo reinventare niente, dobbiamo solo mettere a punto alcuni dettagli. E non voglio dimenticare – lo dico con orgoglio – che finalmente Ronchi ha giocato centrale dietro, anche se da subentrante. I nostri giovani sono il futuro di questo club e su di loro dobbiamo continuare a costruire".

Nel primo tempo è mancata un po’ di fame: "La fame non manca. L’avversario era più forte di noi. Nel primo tempo loro erano più forti: correvano di più, andavano più forte nei duelli, erano più aggressivi e avevano più qualità. Li abbiamo sofferti. Nel secondo tempo abbiamo reagito e loro probabilmente avevano speso troppo energie prima. Non c’è nessuno dei miei ragazzi che va in campo senza fame. Anzi, forse ne hanno più loro perché i nostri contratti non sono come quelli dell’Inter. Probabilmente ai giocatori dell’Inter non importa granché di giocare a Vercelli su questo sintetico, perché sono destinati a palcoscenici più grandi. I miei giocatori hanno fame. Ovvio che bisogna riconoscere anche la qualità dell’avversario. Ci siamo fatti trovare impreparati in alcune situazioni e queste sono lezioni su cui dobbiamo migliorare. Però non dobbiamo mai dimenticare che si gioca contro giocatori che hanno un valore diverso dal nostro. La lezione l’hanno imparata in fretta, perché nel secondo tempo hanno dimostrato di aver capito subito. Da lì dobbiamo andare avanti".