Renate, Gemello si presenta: "Per i portieri è una piazza ideale"

23.09.2020 14:20 di Francesco Moscatelli   Vedi letture
Luca Gemello, Renate
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Luca Gemello, Renate

Renate da scoprire. Come ogni anno. Una spina dorsale già definita dai numerosi rinnovi pre e post lock-down ma, come di consueto, tanti ragazzi che arrivano in Brianza cercando l'equilibrio tra i risultati dell'oggi e i sogni del domani. Ragazzi da svezzare: un po' necessità, un po' opportunità, un po' quasi una missione per una società come quella nerazzurra.

Tra i pali, una linea verde che rappresenta strategia consolidata. Di Gregorio, Satalino nella scorsa stagione, Moschin qualche anno prima. Diciannove, vent'anni: quasi sempre un più o meno esordiente, a parte la scelta di Cincilla due anni or sono. Ora è il turno di Luca Gemello, ventenne piemontese scuola Toro che rinsalda una volta di più il legame di collaborazione tra il sodalizio di patron Spreafico e il mondo granata.

Il recente passato alla Fermana, il presente panterino, il futuro che cerca inevitabilmente -e comprensibilmente- la strada verso un ritorno al "Filadelfia": il nuovo guardiapali di mister Diana si racconta al "Giornale di Carate" a poche ore dall'inizio ufficiale della nuova stagione. "Indossare il nerazzurro non è più solo un salto nel buio con mille incognite" spiega il giovane portiere. "Non appena mi è arrivata questa proposta, l’ho voluta accettare perché so che qui si lavora molto bene e sarà per me un’occasione di crescita sotto ogni punto di vista. Prima di me ci sono stati bravi portieri che hanno poi spiccato il volo come Santurro e Di Gregorio, la cosa mi stimola e mi spinge a fare sempre meglio. Col preparatore Monguzzi è stato impostato un certo tipo di lavoro per colmare le mie lacune, sono giovane ma i mesi trascorsi a Fermo mi hanno permesso di giocare nell’emergenza tra esoneri e mille problemi, pertanto credo che una buona dose di gavetta in categoria già l’ho fatta. Conosco i miei mezzi ma so che posso migliorare ancora molto, vedendo che il Torino mi abbia voluto prestare senza cedermi in maniera definitiva come fatto con altri colleghi coetanei mi fa sperare che, in caso di buone prestazioni, io possa in un futuro prossimo vestire il granata in maniera definitiva"