Top & Flop di Cittadella-Renate

Top & Flop di Cittadella-Renate TMW/TuttoC.com
Simone Rabbi, TOP Cittadella
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ieri alle 23:45Girone A
di Francesco Moscatelli

Non si smentisce mai il Cittadella nel suo essere discontinuo! 2-1 al "Piercesare Tombolato" e tabellino che dunque sconfessa i pronostici più facili. Si ferma in Veneto la striscia di dieci risultati utili consecutivi per il Renate che paga un periodo di prove molto generose, mentre la squadra di Iori continua nel suo intercedere camaleontico, tra sconfitte inaspettate e reazioni orgogliose come quella mostrata nel monday-night dell'ottava giornata di ritorno. Più granata che nerazzurro in un primo tempo che sembrava finire sullo 0-0, ma prima Rabbi a coronamento di una bella azione corale tutta di prima o quasi (Rabbi-Falcinelli-Rabbi-Amatucci-Rabbi, questa la sequenza che si conclude con il tacco della punta bolognese) e poi De Zen (colpito involontariamente da un rilancio di Zilio) portano le squadre negli spogliatoi sul risultato di 1-1. Ripresa con un Renate più pimpante, ma è proprio quando i branzoli esprimono il loro calcio migliore che Ghezzi pesca Rabbi, bravo a servire Falcinelli. L'esperto attaccante calcia, Nobile respinge ma è ancora Rabbi a non mancare l'appuntamento con il gol con un tap-in che vale oro. Vale una seconda possibilità. Vale forse, per l'ennesima volta, un nuovo campionato granata.

Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nella partita disputata questa sera allo Stadio "Piercesare Tombolato" di Cittadella. 

TOP:

Top fuori concorso (l'arbitro Mattia Nigro di Prato): nota di merito per il direttore di gara odierno, al di là dell'espulsione di mister Foschi che appare (ma non sappiamo gli estremi della vicenda) eccessiva essendo il laziale un allenatore generalmente molto pacato in panchina. Sceglie un metro di giudizio complessivamente severo ma perfettamente coerente su entrambi i fronti. Non cede alle allusioni di FVS ammiccanti cui purtroppo cedono ultimamente troppi arbitri, rigettando i ricorsi sia su Rabbi sia su Ekuban, anche in questi casi mantenendo la medesima linea concettuale. Possiamo andare a dormire sereni: il calcio -o almeno, il calcio visto questa sera- è ancora uno sport di contatto.

Rabbi-Anastasia (Cittadella): una doppietta decisiva non può non mandare in copertina un giocatore, men che meno un Simone Rabbi che di professione è chiamato a fare gol. Era da tempo (dalla gara contro la Virtus Verona, anche lì una doppietta ma in quell'occasione il risultato fu ancora più rotondo) che il bolognese non trovata la via della rete e queste serate, per un attaccante che per natura è così umorale, possono davvero dare una svolta alla propria stagione personale ancora prima che di squadra. Sfortunato -ma sul pezzo- Falcinelli (anche se si mangia una buona occasione ad inizio gara), mentre scegliamo Anastasia per la capacità di leggere bene i momenti della partita e dare alla squadra quell'apporto di personalità che le tante assenze mettono un po' a repentaglio. Ancora convincente Ghezzi (suo l'avvio della seconda rete con un filtrante non banale), sempre più nelle trame della sua nuova vita calcistica. E ORA NIENTE PIU' MARCE INDIETRO!

Una buona gestione delle ripartenze (Renate): il primo stop dopo dieci turni coincide con una prestazione sicuramente non brillante e già il primo FVS chiamato da Iori per un pasticcio di Nobile dopo un quarto d'ora di gioco fa presagire che sarebbe stata una serata non semplice. Complessivamente è il Cittadella a tenere il pallino del gioco, con le "pantere" nerazzure più dedite alle ripartenze. Lì si esprime quella che, molto probabilmente, è la migliore qualità di questo Renate targato 2025-26: velocità di pensiero e di azione, con, per esempio, un De Zen che ha fatto senz'altro tanto di meglio rispetto ad un gol quasi involontario. Molto volitivo Ruiz Giraldo nel suo ingresso in campo, anche in almeno un paio di occasioni avrebbe dovuto giocare la palla con maggiore lucidità. Niente drammi, ad ogni modo, per un Renate incappato in una serata opaca: capita e sarebbe strano non capitasse dopo dieci buone prove. DOVEVA SUCCEDERE

FLOP:

Li teniamo per la Triestina? O forse no (Cittadella): nella particolarissima stagione del Cittadella non si tratta di FLOP all'interno della gara ma di FLOP...all'interno della stagione. Mister Iori, nella conferenza stampa vigiliare, ha centrato il punto: si firma una prova convincente contro il Lumezzane, dopo tre giorni si fa conto di replicare sulla base di una buona condizione psico-fisica...e invece piove. E si ricomincia tutto da capo, o quasi. E dunque niente da additare sulla partita di questa sera, nemmeno l'inevitabile difesa strenua sul finale gestita peraltro con buona lucidità. Sarà sabato prossimo a suggerire quale Cittadella può essere in questo ultimo terzo di stagione: squadra che eredita il tesoro tecnico di una B consolidata ma che vive ora di sole fiammate d'orgoglio o realtà strutturata per tentare, un giorno, di ritornare in quella che è la sua vera casa. SABATO C'E' UN BIVIO INTERESSANTE

Un primo tempo che evidenzia la fatica di due mesi a tutta (Renate): sconfitta che deve essere indolore. Era il terzo impegno della settimana, già questo è da sempre uno dei passaggi-chiave di ogni stagione; in più era una "Pantera" che ha corso letteralmente da fine novembre, ossia dall'ultima sconfitta prima della striscia di dieci risultati utili consecutivi. E' vero che sono arrivate nel mercato di gennaio copiose forze fresche, ma mentalmente anche i trend positivi in qualche modo logorano e consumano. Ed è dunque quasi naturale aver visto un Renate un po' dimesso soprattutto nel primo tempo, prima di sviluppare invece una ripresa anche convincente, almeno prima del nuovo vantaggio locale. E ora che non c'è il turno infrasettimanale non c'è una settimana intera per riassestarsi: sabato è fra cinque giorni. SERATE CHE FANNO PARTE DI UNA STAGIONE