Top & Flop di Trento-Folgore Caratese
Seconda vittoria consecutiva al "Briamasco" per il Trento, che piega di misura per 1-0 la Folgore Caratese. La sfida è molto bloccata, con una sola vera fiammata per parte nel corso della prima frazione di gioco. Gli ospiti suonano il primo squillo con una punizione di Ndoj sul primo palo che trova un attento Barlocco, ma la chance più ghiotta prima dell'intervallo è di marca gialloblù: Ladisa impegna Salvalaggio e sulla respinta si avventa Sodero, il cui tap-in a colpo sicuro viene salvato sulla linea da Bassino. Il secondo tempo si apre con un prodigioso intervento di Barlocco su un violento destro in diagonale di D'Amico. Da lì in poi il Trento cerca di intensificare la pressione, facendo fatica a trovare spazi da attaccare e rischiando sul palo colpito su punizione da Ndoj. I gialloblù insistono e alla fine vengono premiati a venti minuti dalla fine con un destro carico di veleno di Ladisa che buca le mani di Salvalaggio. La Folgore Caratese accusa un po' il colpo, con Ladisa e Accornero che non ne approfittano per calare il raddoppio e Di Dio, dimenticato da Maffei, si ritrova allo scadere il pallone del pareggio senza però riuscire a convertirlo. Prosegue così la striscia di imbattibilità in campionato della squadra di Tabbiani, che conquista la quarta vittoria stagionale dopo due pareggi e rimane aggrappata alle zone nobili della classifica. Esordio amaro per Guidi sulla panchina della Folgore Caratese, che resta al terzultimo posto dopo il secondo ko di fila e il quinto in stagione. Ecco qui i Top & Flop:
TOP:
Marco Ladisa (Trento): prestazione maiuscola per il giovane esterno gialloblù, autentico trascinatore sulla fascia sinistra e spina costante nel fianco della difesa avversaria. Piega le mani a Salvalaggio nella ripresa con un destro dalla distanza che vale tre punti e la seconda gioia stagionale, dopo aver già sfiorato la rete in un paio di occasioni. DEVASTANTE
Emanuele Ndoj (Folgore Caratese): prova di sostanza e grande spirito di sacrificio per il centrocampista italo-albanese. Regala giocate di buona qualità e cerca di dettare i tempi della manovra sfruttando tutta la sua esperienza. Dai suoi piedi nascono le iniziative più pericolose ed è quello che va più vicino al gol con un palo clamoroso su punizione. NOTA LIETA
FLOP:
Juan Ignacio Molina (Trento): partita opaca per l'attaccante argentino. Ingabbiato dai centrali azzurri, fa fatica a trovare pertugi dentro l'area di rigore per gestire il pallone in maniera pulita e sbaglia più di qualche scelta negli ultimi trenta metri. In una gara per lui complessa tenta in un paio di circostanze delle giocate difficili che oggi davvero non gli riescono. GIORNATA NO
Daniel Salvalaggio (Folgore Caratese): un'incertezza pesante come un macigno condanna i suoi alla sconfitta. Valuta male la traiettoria velenosa del tracciante di Ladisa e si lascia sorprendere in maniera evidente. Prova a riscattarsi nel finale con un paio di interventi d'istinto, ma la frittata è ormai fatta. ERRORE DA MATITA ROSSA
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