Vado, Hergheligiu: "Punto d'oro a Sassari. Esonero? Non si è spento nulla"

Vado, Hergheligiu: "Punto d'oro a Sassari. Esonero? Non si è spento nulla"TMW/TuttoC.com
Denis Hergheligiu
© foto di Filippo Venezia/Uff. Stampa Feralpisalò
Oggi alle 14:40Girone A
di Valeria Debbia
Il centrocampista analizza il pareggio contro la Torres e difende il gruppo dopo il cambio in panchina: «Calendario duro, ma questo è il punto di partenza»

Denis Hergheligiu, centrocampista del Vado, è tornato sul pari ad occhiali di Sassari: il punto conquistato sul campo della Torres ha permesso ai liguri di ripartire dopo ben quattro ko consecutivi.

Un punto importante su un campo decisamente difficile, conquistato in un momento complicato per voi dopo il cambio di allenatore (da Pastorino al regno ad interim di Annoni fino a Riolfo, ndr). Avete dimostrato di esserci, soprattutto con la testa, disputando una bella partita.

«Sì, esattamente come hai detto tu. Venire a giocare su questo campo è molto difficile. La Torres è una squadra forte che sta facendo un ottimo cammino, arrivava da tre risultati importanti e noi eravamo consapevoli delle difficoltà della partita, oltre che del momento delicato da cui provenivamo. Questa, però, è una squadra che dà sempre tutto quello che ha e oggi ha voluto dimostrarlo. Per noi si tratta di un ottimo punto da cui ripartire».

C'è un pizzico di rammarico per quel gol annullato che, come ha detto il mister, sembrava regolare? Che sensazione ti lascia non essere riusciti a indirizzare la gara per una questione di centimetri?

«Sappiamo tutti che il calcio è fatto di episodi. Non ho ancora rivisto l'azione, ma sicuramente c'è un po' di rammarico. Abbiamo avuto diverse occasioni, così come le hanno avute loro; è stata una partita aperta, giocata a viso aperto contro un avversario forte. Conosciamo i nostri limiti, ma sappiamo anche di avere ampi margini di miglioramento. Credo che abbiamo tracciato la strada giusta per farlo, e l'obiettivo è lottare così in ogni partita».

Una curiosità da esterno: avevate approcciato bene la stagione e il salto di categoria tra vittorie e pareggi. Cosa si è spento, alla fine, che ha poi portato al cambio in panchina?

«Non si è spento proprio niente. Le prestazioni ci sono sempre state. È chiaro che il calendario non ci ha dato una mano: abbiamo affrontato lo Spezia in Coppa, poi la Reggiana, il Campobasso e il Pescara. Sono tutte squadre forti. Quando i risultati non arrivano significa che c'è qualcosa da migliorare, ma ripeto: questo gruppo ha tutta la volontà e le capacità per farlo. Ora rientriamo, domani avremo un giorno libero e da lunedì inizieremo a pensare al Forlì, che per noi sarà una partita importantissima».