Zauri-Campobasso, la verità sul divorzio: "Ecco perché è finita dopo l'impresa"
Luciano Zauri rompe il silenzio sui motivi del suo addio al Campobasso, arrivato subito dopo una stagione storica. Nonostante il raggiungimento di un traguardo che in Molise mancava da ben 40 anni, le strade dell'allenatore e della società si sono separate bruscamente.
A rivelare i dettagli della rottura è lo stesso tecnico in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, spiegando come la decisione non sia dipesa da questioni personali, ma dalla tutela dei suoi collaboratori.
Il nodo dello staff
Il contratto dell'allenatore prevedeva un prolungamento automatico in caso di qualificazione ai playoff di Serie C, obiettivo ampiamente centrato sul campo. Il problema è sorto al momento di definire la posizione dei suoi assistenti: «Avevo il rinnovo automatico in caso di playoff, poi raggiunti, ma il mio staff no. Chiesi qualcosa in più per loro: ci fu un rifiuto secco».
Sguardo al futuro
Il tecnico abruzzese non nasconde l'amarezza per l'epilogo, soprattutto considerando la portata del risultato ottenuto per la piazza rossoblù: «Erano 40 anni che la società non centrava un traguardo simile in C». Voltata ormai la pagina Campobasso, Zauri si dice pronto a rimettersi in gioco ed è ufficialmente alla finestra: «Ora cerco una nuova sfida».
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