Angella saluta il Perugia dopo sette anni: "Il rosso e il Grifo sono stati la mia vita"

Angella saluta il Perugia dopo sette anni: "Il rosso e il Grifo sono stati la mia vita"TMW/TuttoC.com
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Si è chiusa un'era. Gabriele Angella e il Perugia hanno percorso insieme sette anni: 152 presenze, 3 gol, la promozione in B del 2021 e tante battaglie. Ora le strade si sono separate con un anno di anticipo. Ai microfoni del Corriere dell'Umbria, l'ex capitano biancorosso racconta l'addio con parole cariche di affetto: "Il Perugia è entrato dentro l'ex capitano biancorosso, tanto da diventare la città in cui vivere con la famiglia. La prima settimana è stata tosta, il Perugia è stata la mia vita, c'ho messo l'anima". Sul mancato rinnovo è diretto: "Sapevo che sarebbe stata un'annata dura. Ho valutato che non ci fossero i presupposti per iniziare un percorso dirigenziale. Ho preferito trovare un accordo e ringrazio il direttore generale Borras. Spero un giorno di avere l'opportunità di rientrare nel Perugia". Sette anni belli, anche nei momenti duri, ma era ora di separarsi per le condizioni che si sono create.

Sul campo il bilancio è quello di un difensore che ha dato tutto, anche quando non stava al meglio. Un rimpianto: la prima gara dei playoff con il Venezia, l'ultima. "Il rosso con il Venezia, l'ultima gara prima dei play off con il Pescara: mi parti il nervo e feci una bischerata". Sul futuro personale Angella non chiude le porte al calcio: "Qualche richiesta mi è arrivata per continuare a giocare e sto valutando. Altrimenti mi piacerebbe crescere vicino a un direttore sportivo. Non credo di dover spendere e spandere. Mi piacerebbe poter dare a un allenatore la rosa con le caratteristiche utili per costruire, come dice Silvio Baldini, una squadra con l'anima". E sul futuro del Grifo: "Un senso di incertezza. Quello che mi auguro è che ci sia una programmazione per poter crescere piano piano. Tutti sperando che arrivi qualcuno che faccia uno squadrone".