Carpi, Cassani: "Primo tempo di livello, poi abbiamo saputo soffrire"

Carpi, Cassani: "Primo tempo di livello, poi abbiamo saputo soffrire"TMW/TuttoC.com
Stefano Cassani
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 22:40Girone B
di Valeria Debbia
Il tecnico del Carpi analizza l’1-0: scelte tattiche, debutti convincenti e quattro punti in tre gare. «Morosini ci dà imprevedibilità: numeri e qualità»

Stefano Cassani, tecnico del Carpi, analizza in conferenza stampa il successo sul campo dell'AlbinoLeffe, partendo dal primo tempo: «Credo che abbiamo fatto una buona partita. Concordo sul fatto che nel primo tempo abbiamo giocato veramente bene. Se vogliamo trovare una pecca, è che per quanto abbiamo creato avremmo dovuto concretizzare qualcosa in più. Quando vieni a giocare qui, contro una squadra come l’AlbinoLeffe, la partita resta aperta: sai che puoi rischiare. Nel secondo tempo loro hanno avuto più campo, alcune mischie pericolose e situazioni potenzialmente importanti. Probabilmente, se avessero pareggiato, non ci sarebbe stato nulla da dire. Portiamoci però avanti il primo tempo e il fatto che, rispetto a domenica scorsa con la Juve, quando abbiamo perso un po’ di gestione palla siamo comunque riusciti a soffrire. E ci portiamo a casa la vittoria».

Su Cecotti e la scelta di Casarini: «Sapevo che Cecotti avrebbe fatto fatica a rientrare, perché con il loro modo di pressare sarebbe andato in difficoltà nel seguire un giocatore dinamico come Casarini sui tagli dietro le rotture dei braccetti e del centrale. Nel primo tempo questa scelta ci ha dato un grande vantaggio».

Su Vaglica: «Ha fatto molto bene. Considera che ha fatto due allenamenti con noi: è arrivato mercoledì, è sceso dal treno e ha buttato in campo dieci minuti. Giovedì era mezzo scarico dopo la partita, venerdì e la rifinitura di ieri li ha fatti in gruppo. È stato in partita, è stato in campo. Sono molto contento: abbiamo fatto un ottimo acquisto».

Su Desole: «Desole sta benissimo, ma te l’avevo anticipato: è un giocatore forte, aveva solo bisogno di recuperare condizione. Le mie richieste, soprattutto in fase di non possesso ma anche in possesso, sono esigenti e dispendiose. Con queste temperature il recupero è più lento e alla fine la paghi, perché noi l’abbiamo pagata».

Su Morosini: «Chiediamo tanta mobilità e dinamicità in mezzo, sia nel venire a giocare che nel dare rifinitura per l’attacco dell’area. Credo che Moro ci dia imprevedibilità, l’ultima giocata che aiuta a mandare in porta altri giocatori. Parliamo di esperienza, qualità e numeri: abbiamo giocato cinque partite, lui ne ha giocate quattro e ha fatto tre gol. Penso che anche i numeri, oltre a ciò che si vede in campo, gli stiano dando ragione».