Dg Grosseto: "Mi auguro che questo momento possa durare il più a lungo possibile"

Dg Grosseto: "Mi auguro che questo momento possa durare il più a lungo possibile"TMW/TuttoC.com
Filippo Vetrini
Oggi alle 20:40Girone B
di Redazione TC

Prosegue l'imbattibilità in campionato del Grosseto che batte per 2-0 un Perugia che chiude in inferiorità numerica. In sala stampa si presenta quindi il direttore generale Filippo Vetrini.

Qual è la cosa che le è piaciuta di più di questa serata?

"Tutto. Mi è piaciuto tutto, perché questi ragazzi continuano a sorprendermi e credo che, al momento, non abbiano ancora smesso di farlo. Ci aspettavano tre partite in una settimana, il mister ha effettuato diversi cambi e le risposte che ha ricevuto sono state davvero straordinarie. L'unica cosa che mi auguro è che questo momento possa durare il più a lungo possibile. Nel calcio, purtroppo, esistono e arriveranno anche momenti meno belli. Per questo credo che oggi (domenica, ndr) bisogna godersi ciò che stiamo vivendo. Quello che questa squadra e questo gruppo stanno facendo è qualcosa di speciale. Stanno facendo innamorare la gente di Grosseto e penso che la risposta più bella sia proprio questa".

Contro il Campobasso il Grosseto aveva controllato la partita e si è ritrovato con un pareggio. Questa volta, invece, contro una squadra che non ha mai mollato fino alla fine, ha portato a casa una vittoria pienamente meritata.

"Credo che in entrambe le partite abbiamo disputato ottime prestazioni. La differenza, contro il Campobasso, l'hanno fatta gli episodi. Nel calcio gli episodi sono sempre decisivi. Sono convinto che il Perugia, alla fine della stagione, arriverà davanti al Campobasso, perché ritengo che abbia un organico superiore per struttura, qualità dei calciatori e modo di stare in campo. Noi dobbiamo prendere quello che arriva dal campo: contro il Campobasso abbiamo pareggiato, oggi abbiamo conquistato i tre punti e ce li godiamo con grande soddisfazione. Credo che da questo doppio impegno casalingo ci manchi ancora qualcosa. Diciamo che l'amarezza per il pareggio contro il Campobasso è stata attenuata dalla splendida vittoria di oggi, ma ho ascoltato con piacere anche le parole di mister Diana. Sono convinto che riuscirà a trovare la soluzione giusta per tirare fuori il Perugia da questo momento difficile, perché è una squadra che ha un'identità e che durante la partita ci ha messo in difficoltà, soprattutto nella fase iniziale. Noi siamo stati bravi a reggere l'urto dei primi minuti e credo che il risultato finale sia assolutamente legittimo".

C'è qualche giocatore che la sta sorprendendo particolarmente in positivo? È soddisfatto della crescita che il Grosseto ha mostrato anche sotto il profilo dell'atteggiamento?

"Sì, perché oggi credo che quelle piccole imperfezioni che avevamo visto contro il Campobasso siano state superate. È vero, ero più preoccupato per il Campobasso che per il Perugia. Non per la forza delle squadre, altrimenti mi contraddirei rispetto a quanto ho detto poco fa. Continuo a ritenere il Perugia una squadra più forte del Campobasso e gli auguro di chiudere il campionato davanti. La mia preoccupazione era legata al contesto. Giocare allo Zecchini contro il Perugia, con questo pubblico e in una domenica sera così importante, significa trovare motivazioni quasi da sole. La partita con il Campobasso, invece, arrivava nel mezzo di una settimana molto intensa, con tre gare ravvicinate. Lungi da me pensare che i ragazzi potessero sottovalutare l'impegno, ma qualche timore in più lo avevo. Invece non è stato così. Anche contro il Campobasso abbiamo disputato una grande prestazione e, secondo me, avremmo meritato la vittoria. Non voglio tornare ulteriormente su quella partita. Mister Mangia, nella conferenza di vigilia, ha detto una cosa giusta: parliamo soltanto di calcio. Quello che è successo mercoledì scorso non è stato particolarmente bello, ma nel calcio può capitare. Chiudiamo quella pagina e andiamo avanti. Godiamoci questa vittoria. Il Perugia è venuto a Grosseto e si è comportato da società professionistica quale è. Dirigenti, allenatore e calciatori hanno dimostrato grande correttezza. Nel calcio si vince e si perde, ma esistono modi diversi di affrontare i risultati".