Di Carlo: "A Gubbio bisogna dare qualcosa in più e lo abbiamo fatto. Futuro dopo i playoff"

Di Carlo: "A Gubbio bisogna dare qualcosa in più e lo abbiamo fatto. Futuro dopo i playoff"TMW/TuttoC.com
Domenico Di Carlo
© foto di Nicola D'Elisiis
Oggi alle 12:15Girone B
di Valeria Debbia

Domenico Di Carlo, allenatore del Gubbio, ha tracciato un bilancio della stagione rossoblù e parlato del percorso che ha portato la squadra ai playoff durante la trasmissione “Fuorigioco” su TRG. Il tecnico - le cui parole sono state raccolte da Umbria.Tag24.it - ha sottolineato con soddisfazione il lavoro svolto con i giovani e il gruppo: «Da quando sono arrivato il mio obiettivo, insieme alla società, era quello di fare un campionato come aveva fatto il Gubbio negli ultimi anni, entrando ai playoff e facendo giocare i giovani. Rispetto allo scorso anno il minutaggio dei giovani è stato molto più elevato. Questi ragazzi sono stati bravi nel fondersi con i più esperti, hanno creato un bel gruppo».

Di Carlo ha poi analizzato i momenti chiave della stagione: «L’inizio di stagione è stato buono, mentre a novembre e dicembre non siamo stati bravi a capire i momenti di difficoltà. Da gennaio in poi la squadra si è compattata, abbiamo recuperato giocatori, tutti hanno dato qualcosa in più. A Gubbio bisogna dare qualcosa in più e lo abbiamo fatto. Nel girone di ritorno abbiamo fatto una bella cavalcata, la vittoria di Perugia è stata un momento storico, ci ha dato una fiducia notevole. Siamo andati a vincere anche a Terni, vincere due derby fuori casa non è banale».

Sul calo dopo la vittoria di Ternana e sulle difficoltà affrontate, il mister ha aggiunto: «Dopo la gara con la Ternana abbiamo avuto un momento di flessione perché è calata la tensione, e l’abbiamo pagata a caro prezzo fino a Livorno. Con la Juve Next Gen abbiamo fatto una grande gara. Siamo andati a Sassari con quindici giocatori, ma la squadra ha dimostrato di avere carattere».

Di Carlo ha inoltre spiegato le scelte tattiche e i problemi nel reparto offensivo: «Pochi gol fatti? A gennaio è andato via Tommasini, non ero d’accordo, ma il presidente ha deciso così. Se hai gli attaccanti puoi giocare con il 4-3-1-2. Se non hai cambi non puoi farlo. Con gli infortuni di Di Massimo, La Mantia e Minta siamo tornati al 3-5-2. I moduli sono importanti, ma la cosa fondamentale è avere un’anima. Questa squadra ci ha sempre creduto e faccio un applauso ai ragazzi per il campionato».

Guardando ai playoff, il tecnico si è mostrato fiducioso: «Sono molto fiducioso per questa partita, rientrano Varone e Minta, speriamo che Carraro possa allenarsi di più. Noi vogliamo fare una partita importante, ci crediamo, sappiamo che sarà difficile. Andiamo lì con grande voglia. Sappiamo di doverci difendere come un branco di lupi affamati e attaccare con serenità».

Sul proprio futuro a Gubbio, Di Carlo ha concluso: «Mi sono trovato benissimo a Gubbio, ho lavorato con ragazzi fantastici che sono migliorati e cresciuti. Sono contento che il contratto si sia rinnovato, ma ci sono tante altre cose da valutare. Quando finiranno i playoff cercheremo di sederci a tavolino e capire quali sono le intenzioni del presidente. Avere un contratto senza il resto non conta, bisogna fare le cose insieme».