Livorno, Fernandez difende Joel Esciua: "Quando dice di fare una cosa la fa"

Livorno, Fernandez difende Joel Esciua: "Quando dice di fare una cosa la fa"TMW/TuttoC.com
Joel Esciua
Oggi alle 16:20Girone B
di Valeria Debbia

Nel momento più delicato della stagione amaranto, la voce di Enrico Fernandez Affricano, presidente onorario dell’Unione Sportiva Livorno, arriva come un tentativo di riportare equilibrio attorno alla figura di Joel Esciua. Intervistato da Il Tirreno, Fernandez ha tracciato un quadro complesso del proprietario amaranto: impegno economico indiscutibile, ma anche limiti comunicativi che stanno alimentando tensioni nella piazza.

Il presidente onorario parte da un punto fermo: «Il pregio di Joël è che quando dice di fare una cosa la fa, è uno che rispetta gli impegni». Un riconoscimento chiaro, che ribadisce come Esciua abbia garantito continuità finanziaria in anni difficili.

“Il suo difetto è il dialogo”: la comunicazione come nodo centrale - Accanto ai meriti, Fernandez individua però il principale punto debole del proprietario: «Il suo difetto è il dialogo, comunicare con lui è difficile, ha le sue idee, molto buone, ma spesso non le tira fuori e questo silenzio crea negli sportivi uno stato d’ansia, la paura di rivivere quella brutta parentesi di quando Spinelli ha venduto». Per il presidente onorario, la mancanza di comunicazione sta generando incertezza in una piazza che chiede trasparenza: «La gente vorrebbe sapere qualcosa di più. Joël è una brava persona, ma spesso non riesce a trasmettere correttamente quello che vorrebbe. Diciamo che presta il fianco a più interpretazioni senza averne l’intenzione».

“È scoraggiato, ma mi auguro che il 16 faccia tutto” - Fernandez respinge le letture più pessimistiche sul futuro societario, pur riconoscendo lo stato d’animo del proprietario: «Lo sento costantemente, è scoraggiato, questo sì, perché non si sente accompagnato dalla città, ma io mi auguro che il 16 faccia tutto». E aggiunge una frase che sintetizza la sua posizione: «Il Livorno senza di lui muore. Sono tre anni che tiene in piedi la società e ha sempre onorato gli impegni».

Il rapporto con la città e gli imprenditori - Un altro passaggio riguarda il sostegno economico del territorio, tema storico per il club: «Gli imprenditori livornesi non hanno mai avuto una grande tradizione di sostegno al calcio, però credo che molti sarebbero disponibili a contribuire sotto forma di sponsor. Il problema è che serve una presenza costante sul territorio». Un messaggio che suona come un invito a ricucire il rapporto tra proprietà e tessuto cittadino, condizione necessaria per costruire un progetto stabile.