Malagrida: "Col Livorno per puntare sempre più in alto e alla doppia cifra"

Malagrida: "Col Livorno per puntare sempre più in alto e alla doppia cifra"TMW/TuttoC.com
Lorenzo Malagrida
© foto di Federico De Luca 2023
Oggi alle 19:45Girone B
di Valeria Debbia

Lorenzo Malagrida, attaccante classe 2003 arrivato a gennaio al Livorno dalla Sampdoria, ha concluso la sua prima stagione in amaranto con 3 reti, lasciando un’ottima impressione nonostante la concorrenza di elementi esperti come Dionisi e Di Carmine.

Intervistato da La Nazione, il giovane bomber ha raccontato la sua esperienza al Picchi: «Il calcio è fatto di competizione anche fra compagni di squadra, certo l’importante in questi casi è che sia una competizione sana e positiva e con Dionisi e Di Carmine lo è sicuramente. Per me è stato una sorta di regalo poterli osservare quotidianamente, ho imparato molto, dallo stare in campo ai piccoli gesti tecnici che però ad un occhio attento non sfuggono».

Sull’avvio straordinario e sul successivo calo: «Io scendo sempre in campo con l’idea di dare il massimo, quando sono arrivato a Livorno la voglia di fare bene era tanta poi però nel corso di una stagione ci sono tanti fattori di cui tener conto, possibili cali fisici e mentali, ma ripeto ho sempre cercato di dare tutto per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo fissati».

Sul prossimo campionato: «Il girone B è sempre stato complicato perché è molto equilibrato e combattuto e credo il prossimo anno le cose seguiranno più o meno lo stesso corso, per quanto riguarda la squadra spero che riusciremo a replicare i momenti positivi che abbiamo avuto nel corso della stagione per poter puntare sempre più in alto».

Sul piano personale: «Non mi piace parlare troppo di numeri, sono un po’ scaramantico però posso dire che fin da quando ho iniziato a giocare a calcio il mio obiettivo è sempre stato quello di poter chiudere un campionato in doppia cifra, so che per farlo ho ancora alcuni punti da migliorare ma spero di poterlo già fare nel corso della prossima stagione».

Infine, sull’impatto con la città labronica: «Mi sto trovando molto bene, da genovese ho grande legame con il mare e il fatto di averlo ritrovato per me è importante, ma devo dire che la città in sè e per sè mi piace molto, dal cibo al mood delle persone, per non parlare poi dei tifosi».