Ostiamare-Grosseto si giocherà allo Stella Polare: il Giannattasio torna a ospitare la C

Ostiamare-Grosseto si giocherà allo Stella Polare: il Giannattasio torna a ospitare la CTMW/TuttoC.com
© foto di Laerte Salvini
Oggi alle 20:20Girone B
di Valeria Debbia
Riqualificazione completata in tempi record: l’impianto lidense torna dopo 35 anni a essere idoneo al professionismo grazie a un percorso condiviso tra istituzioni, concessionari e club

L’Ostiamare compie un passo storico: la gara contro il Grosseto, valida per la seconda giornata di Serie C 2026/27, si disputerà sabato alle 18:00 allo Stadio Pasquale Giannattasio, per i lidensi da sempre lo Stella Polare. La scelta dell’impianto, già comunicata alla Lega Pro, arriva al termine di un percorso intenso e concentrato in tempi estremamente ridotti, che ha permesso di riqualificare e adeguare la struttura agli standard richiesti per ospitare il calcio professionistico. Un risultato frutto di una sinergia istituzionale e operativa che ha coinvolto Roma Capitale, Zètema, Nea Rugby Ostia e il club biancoviola, rendendo possibile il ritorno della Serie C nel cuore del territorio lidense dopo 35 anni.

Di seguito il lungo comunicato del club: "L’Ostiamare comunica che la gara Ostiamare-Grosseto, valida per la seconda giornata del Campionato di Serie C 2026/2027 in programma sabato 29 agosto alle ore 18:00, si disputerà allo Stadio Pasquale Giannattasio, per i lidensi da sempre lo “Stella Polare”.

‍L’utilizzo dell’impianto, già formalmente comunicato alla Lega Pro nei giorni scorsi, rappresenta l’esito di un percorso particolarmente intenso che, in tempi estremamente contenuti, ha consentito di riqualificare e adeguare lo Stella Polare agli standard richiesti per ospitare il campionato professionistico di Serie C.

‍Un obiettivo raggiunto grazie a una significativa sinergia istituzionale e operativa che ha visto impegnati Roma Capitale, con il fondamentale supporto dell’Assessore Alessandro Onorato, Zètema, Nea Rugby Ostia, concessionaria dell’impianto, e l’Ostiamare. Un lavoro reso ancora più complesso dalla necessità di concentrare interventi, verifiche ed adempimenti nel pieno del mese di agosto e durante il periodo estivo, rispettando una tempistica particolarmente stringente.

‍«Quella che possiamo ufficializzare oggi è una notizia che va oltre la singola partita – dichiara Luca Beccaceci, Amministratore Unico dell’Ostiamare –. In poche settimane è stato portato avanti un intervento complesso, con l’obiettivo di creare le condizioni necessarie per riportare il calcio professionistico a Ostia. Una sfida impegnativa, che ha interessato non solo il rifacimento del terreno di gioco ma anche l’integrazione delle tribune, la revisione dell’ impiantistica, l’implementazione dell’impianto di illuminazione e  resa possibile dalla disponibilità, dalla concretezza e dal senso di responsabilità dimostrati da tutti i soggetti coinvolti».

‍«Desidero rivolgere un ringraziamento innanzitutto a Roma Capitale, al Sindaco Roberto Gualtieri e all’Assessore Alessandro Onorato, che hanno creduto fin dall’inizio nella rilevanza di questo percorso, contribuendo in maniera determinante alla sua realizzazione. Un ringraziamento va inoltre a Zètema, per il lavoro svolto, e a Nea Rugby Ostia, concessionaria dello Stella Polare, per la collaborazione e la disponibilità garantite in ogni fase. È doveroso sottolineare anche la professionalità delle aziende che hanno operato sull’impianto, tra cui Bindi, impegnata nel rifacimento del manto erboso, ed Option One, per le attività di logistica e sicurezza, oltre ai numerosi tecnici e professionisti che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo».

‍L'Ostiamare, inoltre, ringrazia l'Unione Sportiva Grosseto 1912 e i suoi tifosi per il sostegno e la disponibilità mostrate.

‍La riqualificazione del Giannattasio assume un significato che supera la dimensione strettamente sportiva. Dopo 35 anni Ostia torna infatti a disporre di un impianto in grado di ospitare il calcio professionistico, restituendo al territorio una struttura rinnovata e adeguata alle esigenze di una competizione nazionale.

‍Per l’Ostiamare questo passaggio ha un valore ancora più significativo, perché coincide con il ritorno del Club alle proprie radici e con la possibilità di vivere il calcio professionistico nel cuore del territorio, a diretto contatto con la propria comunità. Una dimensione che richiama alcuni modelli europei nei quali il Club e il suo stadio rappresentano parte integrante del quartiere e della sua identità.

‍«Il valore dello Stella Polare è anche questo – prosegue Beccaceci –: portare il calcio professionistico dentro il tessuto urbano e sociale di Ostia, mantenendo un legame diretto tra squadra, territorio e comunità. Crediamo che questa vicinanza possa rappresentare uno degli elementi distintivi del progetto Ostiamare».

‍Il traguardo raggiunto è vissuto con grande entusiasmo da tutte le componenti dell’Ostiamare. L’auspicio della società è che questo entusiasmo possa ora coinvolgere l’intera comunità lidense. Dopo il grande lavoro compiuto per creare le condizioni necessarie al ritorno del calcio professionistico sul territorio, saranno Ostia, i suoi tifosi, le famiglie e tutti coloro che si riconoscono nei colori biancoviola a poter dare forza e significato a questo risultato, accompagnando l’Ostiamare in un nuovo capitolo della propria storia.

‍AS Ostiamare".