Padova, Mandorlini: "Primo ritiro a 15 anni, adesso la passione è invariata"

21.11.2020 16:10 di Giacomo Principato   Vedi letture
Padova, Mandorlini: "Primo ritiro a 15 anni, adesso la passione è invariata"
TMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Andrea Mandorlini, allenatore del Padova, fa il suo consueto punto della situazione in conferenza stampa: "Rimangono a casa Gasbarro e Kresic, ne avranno per altri dieci giorni circa, ora valutiamo se portare Paponi. Il ritorno di Ronaldo? Notizia positiva, siamo felice, avremmo un’arma in più, è sempre stato in gruppo, sta bene, è a disposizione e non ha fatto differenziato. Hallfredsson? Si è allenato oggi e ieri, l’abbiamo recuperato. Con una settimana più tranquilla si possono fare anche delle prove in più. Kresic non ha il muscolo elasticizzato a pieno, ma è una cosa da poco. Andelkovic è con noi, è recuperato e si è allenato con noi".

Mandorlini parla poi della Feralpisalò, avversario di giornata, e delle competitor per il titolo: "Sono due storie diverse, prima era una partita da dentro-fuori, sono due scenari diversi, non cambia il loro valore, sarà dura per noi, ma anche per loro. Da chi mi guarderei le spalle? Ripeto, il girone è molto competitivo. Due partite a tavolino vinte dal Sudtirol? La dice lunga sulla gestione di questa categoria, credo sia un aspetto negativo, ma guardiamo al nostro".

L'allenatore parla poi della sua carriera: "Matteo (Mandorlini, ndr) ha detto che sono carismatico? Lo ringrazio, ho un carattere un po’ particolare, l’esperienza di dire certe cose viene da un vissuto che hai avuto, io credo molto in quello che faccio, abbiamo questa passione dentro che non smette mai e cresce con il passare degli anni, mi piace il campo, mi piacciono i ragazzi, quando trovo un ambiente importante possiamo fare bene. Il primo ritiro l’ho fatto a 15 anni, è passato molto tempo, ma la passione è invariata… il primo ritiro l’ho fatto nel 1975 a Ravenna, poi sono andato a Torino, ho vissuto con giocatori e allenatori che han fatto la storia… Io ho avuto la fortuna di apprendere qualcosa un po’ da tutti, mi auguro di riuscire a trasmetterle a tutti, non mi fanno sentire vecchio, lo reputo una cosa molto preziosa. Aprire un ciclo con il Padova? Andiamo a passettini piccoli, il primo è a Salò, il presente è questo, avere una passione invariata, anche scendere di categoria e mettersi in discussione. Bisogna stare coi piedi per terra, nel calcio fanno in fretta a cambiare le cose".