Altamura, Mangia: "Playoff? E pensare che si diceva ci saremmo salvati all'ultima..."
Nella gara di domani a Sorrento mister Devis Mangia ritorna a guidare il Team Altamura dalla panchina dopo aver scontato i due turni di squalifica. E lui in conferenza stampa ha scherzato: "Si vede bene anche da sopra, però credo che starò in panchina". L’ultima partita - nonostante il successo sul Siracusa - è stata forse quella in cui i biancorossi sono stati meno brillanti rispetto alle precedenti: "Il calcio è fatto così. Se uno guarda solo le prestazioni senza considerare gli episodi, probabilmente avrebbe pensato che l’Altamura avesse fatto punti contro Catania e Salernitana, e invece non li abbiamo fatti. Li abbiamo fatti col Siracusa, in una partita complicata. Basta seguire un po’ questo campionato per capire le caratteristiche delle squadre e cosa sanno fare meglio le une rispetto alle altre. Contro una squadra come il Siracusa bisogna affrontarla con la giusta attenzione. Nella gara di domenica avevamo qualche problema che ci portiamo dietro da tempo e delle caratteristiche che forse ci avrebbero permesso di creare maggiori difficoltà se avessimo avuto più giocatori di palleggio. Abbiamo dovuto fare di necessità virtù.Comunque l’atteggiamento è stato positivo. La squadra ha mantenuto sempre lo stesso spirito durante la partita e a me va bene così".
In settimana la vittoria del Potenza in Coppa Italia ha allungato la lista delle squadre che si qualificheranno ai playoff. In questo momento l'Altamura occupa l’undicesima posizione ed è qui dentro i playoff: "Se dobbiamo comunque credere nella qualificazione? Ci tengo a chiarire una cosa: tutti i componenti di questa squadra, dallo staff ai giocatori, hanno la mentalità di cercare di migliorarsi sempre. Lo sottolineo ogni settimana. Se continuiamo a migliorarci, è chiaro che alla fine probabilmente otterremo un bel risultato. Può anche non succedere per vari fattori, ma non deve cambiare il giudizio su questo gruppo. Mi aspetto che non cambi, perché questa squadra è abbondantemente salva. Manca solo l'aritmetica, ma è inutile girarci intorno: siamo salvi da diverse gare. Ricordo benissimo le griglie di partenza e i commenti all’inizio della stagione. Per questo vanno fatti i complimenti a questa squadra per aver disputato un grandissimo campionato e per aver ottenuto un risultato eccellente, raggiungendo la salvezza con largo anticipo. Si diceva che ci saremmo salvati all’ultimo minuto dell’ultima partita, e invece ci siamo salvati prima, disputando anche delle buone gare, mostrando un gioco interessante e valorizzando tanti giocatori. Questo è un dato di fatto ed è un grandissimo risultato. Adesso abbiamo queste quattro partite davanti: dobbiamo cercare di metterle a frutto e ottenere il massimo possibile. Se questo coinciderà con la qualificazione ai playoff – e sarebbe la prima volta – benissimo, saremo strafelici. Se non dovesse succedere, di sicuro non sarò io a mettere pressione a questi ragazzi. Abbiamo lo spirito, la voglia e la massima determinazione per cercare di fare sempre meglio, perché è una cosa che ci ha sempre contraddistinto quotidianamente. Poi vedremo cosa succede".
Si affronterà un Sorrento a caccia di punti per garantirsi la salvezza: "Quali insidie può riservare questa partita? È una squadra che è ancora in lotta per mantenere la categoria. Noi siamo stati bravi a toglierci da quelle posizioni con largo anticipo e dobbiamo ricordarci con che spirito e che atteggiamento siamo riusciti a uscire da quelle situazioni. Dobbiamo sapere che, per pensare di fare risultato contro una squadra come il Sorrento, serve ancora quell’atteggiamento lì, perché loro sicuramente ce l’avranno: devono provare in tutti i modi a raccogliere punti. Noi dobbiamo avere l’atteggiamento corretto per contrastare questa loro ambizione, cercando di avere un’ambizione ancora superiore. Se la partita col Sorrento vale quanto una finale? No, secondo me vale i tre punti che ci sono in palio. Non è l’ultima: ci sono ancora altre tre partite dopo. È una partita assolutamente importante che va affrontata nello stesso modo in cui abbiamo affrontato le precedenti. A volte abbiamo fatto risultato, a volte abbiamo fatto più fatica, a volte abbiamo fatto grandi partite senza ottenere punti, a volte il contrario.Va affrontata con l’atteggiamento che ci ha sempre contraddistinto, senza farsi prendere da ansie inutili o sprecare energie nervose su cose che non servono. Le energie vanno indirizzate sui 90 (o ormai 100) minuti della partita".
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