Pianese, Birindelli: "Dobbiamo giocarcela sereni, affrontiamo i migliori"

Pianese, Birindelli: "Dobbiamo giocarcela sereni, affrontiamo i migliori"TMW/TuttoC.com
Alessandro Birindelli
Ieri alle 23:10Girone B
di Stefano Scarpetti

Dopo la sconfitta interna contro la Vis Pesaro la Pianese va a far visita alla capolista Arezzo, gara in programma domani alle 17.30. Alla vigilia ha parlato il tecnico bianconero Alessandro Birindelli:

"Dopo una gara come quella contro la Vis Pesaro resta inevitabilmente tanta delusione e amarezza. La cosa fondamentale, però, è avere la lucidità e la professionalità per riprendere subito il percorso senza portarsi dietro strascichi, con leggerezza e serenità. Resta una grande prestazione della squadra: abbiamo messo in campo le nostre caratteristiche, come facciamo sempre. Il ‘però’, che ho sottolineato anche ai ragazzi, è legato al cinismo: quando capitano le occasioni per fare gol o per far male all’avversario dobbiamo sfruttarle meglio, così come dobbiamo essere più attenti in alcuni dettagli”.

Tornando sulla gara contro la capolista ha proseguito: "Ci siamo preparati bene per questa sfida – ha proseguito l’allenatore, parlando della trasferta aretina –. La squadra sta bene, al netto di qualche defezione dovuta alle squalifiche, e affronteremo questa partita con la giusta mentalità. Le assenze sono sempre un handicap, ma fanno parte del percorso e dobbiamo essere pronti a gestirle. Andiamo ad affrontare la migliore squadra del girone e i numeri parlano chiaro: miglior attacco e una delle migliori difese. Hanno costruito una rosa importante, con giocatori di grande esperienza e qualità, e hanno obiettivi dichiaratamente ambiziosi. Anche l’allenatore è, a mio avviso, il migliore del girone. Per noi tutto questo è una grande motivazione: ci andiamo a confrontare con i migliori, in un ambiente bello e con tanto pubblico. I ragazzi devono scendere in campo sereni, godersi la partita, divertirsi e mettere in campo tutte le loro qualità. Se gli avversari saranno più bravi, stringeremo loro la mano; se invece riusciremo a essere competitivi e anche un pizzico di fortuna ci darà una mano, allora potremo parlare di altro