Pineto, Barilari: "Se andiamo a Campobasso col fioretto, prendiamo gli schiaffi"

Pineto, Barilari: "Se andiamo a Campobasso col fioretto, prendiamo gli schiaffi"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 21:00Girone B
di Matteo Ferri

Enrico Barilari, allenatore del Pineto, ha presentato in conferenza stampa la trasferta di Campobasso, tornando anche sui due punti lasciati per strada nell'ultimo turno casalingo: "Faremo un approccio come a Perugia, cercando di giocarci la partita. Sappiamo che il Campobasso è un'ottima squadra, e in casa ha una spinta in più: non pensiamo certo di andare a fare una passeggiata, lo sappiamo benissimo. Le squadre di Mangia giocano molto bene, l'ho visto anche l'anno scorso con l'Altamura, pur non avendoli affrontati direttamente: quando io allenavo i bambini dello Spezia, lui era già in prima squadra nel 2013-2014, e giocavano bene anche allora. Sappiamo, anche dai video visti, che è una squadra che fa un bel calcio, forte anche davanti. Credo di poter dire che ce la giocheremo".

Il campo di Campobasso ha tradizionalmente sorriso al Pineto, con due vittorie nelle ultime due stagioni e un pareggio nei playoff che aveva comunque premiato i biancazzurri: "Non credo che questo possa dare qualcosa in più, perché pochi sono i giocatori ancora in campo di quella partita dell'anno scorso. Non credo molto né alla scaramanzia né alla statistica, anzi ho quasi più paura del contrario: per la legge dei grandi numeri, a volte succede l'opposto di quello che ti aspetti, quindi preferisco non guardarla nemmeno. Altrimenti ci sarebbero partite che devi vincere per forza e altre che non puoi vincere, mentre invece si parte sempre da zero a zero e le probabilità restano le stesse. Anzi, credo che quanto accaduto nei playoff dell'anno scorso debba servirci da avviso: dobbiamo essere consapevoli di trovare un ambiente che tiene molto alla maglia e all'identità territoriale, quindi dobbiamo metterci l'elmetto e fare la partita giusta, perché se ci andiamo col fioretto prendiamo degli schiaffi - in senso figurato, ovviamente".

Le condizioni della rosa restano un tema aperto in vista della trasferta: "Non siamo messi benissimo: Oliva sta pian piano lavorando per rientrare, mentre per Serbouti l'infortunio è purtroppo lungo. Conto comunque di convocarlo, vedremo se in extremis potrà venire solo per salutare gli ex compagni e sedersi in panchina, oppure se potrà darmi davvero una porzione di partita. In più abbiamo un Vigliotti che fa novanta minuti da quando praticamente lo conosco, e quindi devo stare attento a non perderlo: cerco in qualche modo di trovare soluzioni davanti, perché soprattutto i nostri attaccanti, meno abituati rispetto ad altri ruoli a certe rotazioni, non devo rischiare di perderli per tanto tempo. Vedremo: sarebbe importante recuperare Serbouti almeno per uno spezzone. È un giocatore che in campo mi dà molto, perché è intelligente, e mi piace averlo a disposizione, ma in questo momento ieri aveva ancora dolore ad allenarsi e a scattare, quindi non so come potrà arrivare alla gara di Campobasso".

I quattro punti conquistati nelle ultime gare interne rappresentano comunque una base da cui ripartire in trasferta: "Erano il minimo sindacale che ci eravamo prefissati. Diventano un ottimo bottino se a quei quattro punti ne aggiungiamo altri fuori casa, che sia uno o che siano tre, perché allora il ragionamento sulla settimana diventa positivo. Se da Campobasso non portiamo nulla, quattro punti per me restano pochi, perché non era quello l'obiettivo che ci eravamo dati. Non dovremmo comunque farne un dramma, perché la squadra sta facendo ottime prestazioni e ottime sedute di allenamento, con una risposta positiva del gruppo anche su richieste particolari che facciamo spesso: dobbiamo esserne contenti. È chiaro, come ci siamo detti con i ragazzi, che in questo momento se manca qualcosa manca qualche punto, e quel punto va trovato da qualche parte".

Guardando alla classifica generale del girone, con qualche sorpresa rispetto alle previsioni della vigilia: "Ci sono delle grosse sorprese, secondo me. C'è un Grosseto di Indiani che fa un calcio bello, fresco, aggressivo, e merita la classifica che ha: tra l'altro è il nostro prossimo impegno, quindi lo guarderemo con attenzione. Poi credo che al vertice ci sia la squadra più forte del momento, che è lo Spezia, decisamente, e più o meno i valori rispecchiano quello che si pensava alla vigilia. Noi dobbiamo cercare di assestarci un po' più su, per essere quello che volevamo essere all'inizio".

Sulle caratteristiche tattiche dell'avversario di domani: "È una squadra che gioca con un rombo, un 4-3-1-2, e lo fa molto bene: tante rotazioni, tante palle filtranti, difensori bravi a dare quella lettura in anticipo. Fanno tutto molto bene, e anche in fase di non possesso sono aggressivi: non ha tantissimi punti deboli, come struttura e come modo di giocare. Ma anche noi abbiamo le nostre qualità, e dobbiamo cercare, all'interno del loro modulo, di trovare qualche spazio - perché gli spazi ci sono sempre. È un po' come in tutte le partite: quando inizi, cerchi sempre un varco dove infilarti, così come loro lo cercano su di te".

Con il minutaggio accumulato da alcuni giocatori nelle prime gare, la gestione delle forze diventa un tema centrale: "Sicuramente ci sarà qualche scelta pensata anche per dare spazio dall'inizio ad altri giocatori, perché è giusto così: si allenano bene, se lo meritano, e ci crediamo. I giocatori che partiranno titolari domani sono comunque elementi in cui crediamo fermamente. Sarà importante anche la risposta di chi subentra, perché ci sono diversi giocatori che stanno accumulando un minutaggio eccessivo per essere così a inizio stagione - penso proprio a Vigliotti - e quando dovremo toglierli dal campo servirà una grande risposta da parte di chi entra".

Chiudendo su Selvini, ancora fermo ai box dopo l'intervento al crociato: "Selvini secondo me può fare tutto, lo dimostrava anche quando era alla Lucchese: può fare l'esterno, il sottopunta, la punta centrale. Ha grande forza muscolare, un passo importante, ha tutte le qualità possibili e immaginabili. È chiaro che sta rientrando da un infortunio al crociato: l'anno scorso ha giocato qualche partita, poi si è fermato di nuovo. È un giocatore che si allena sempre al massimo, anche stamattina ha fatto del lavoro aerobico in più rispetto agli altri, quindi sono sicuro che sia pronto fisicamente. Il ritmo gara però non glielo può dare nessuno, perché il suo stop non gli ha permesso di fare nemmeno le amichevoli: all'inizio ci darà una mano part time, poi se se lo meriterà giocherà a tempo pieno".