Pineto, Schirone: "Ci meritiamo di giocare in uno stadio pieno di gente"
Luca Schirone, centrocampista del Pineto, ha segnato un gol dal nel peso specifico importante nel match contro il Gubbio, che ha chiuso definitivamente la contesa, facendo volare gli abruzzesi al secondo turno. "Sì, ho fatto un bel gol, ma stasera (domenica, ndr) non è importante la bellezza del gol. Conta aver passato il turno e poter giocare mercoledì. Com’è stata la partita? Secondo il mio punto di vista abbiamo subito un po’ la partita all’inizio, forse per l’emozione, non lo so. Però già nel finale del primo tempo abbiamo iniziato a fare quello che dovevamo fare. Poi con il gol di D’Andrea abbiamo ripreso in mano la partita".
Schirone fa parte della “vecchia guardia”, anche se la squadra ha una età media in generale molto giovane. Salvezza al primo anno, primo turno playoff al secondo anno e ora, quantomeno, secondo turno playoff al terzo anno. È stato un cammino sempre in crescendo: "Il primo anno l’obiettivo iniziale era la salvezza, come per tutti e tre gli anni. Però una volta che arrivi a dicembre e vedi che quell’obiettivo è quasi a portata di mano, poi puoi iniziare a guardare anche più avanti".
In settimana il direttore sportivo Di Giuseppe ha detto: “Dobbiamo far vedere chi siamo, siccome non ci conoscono”: "Se è passata questa cosa nello spogliatoio? Sì, sicuramente. Abbiamo sentito le sue parole e ha detto cose giuste. Alla fine se non ci conoscono è giusto che inizino a conoscerci".
Ora a Campobasso non ci sarà il fattore campo: "Bisogna approcciare la partita in modo diverso, sicuramente. Penso che la bellezza di Campobasso sia tanta roba, quindi ci meritiamo di giocare in uno stadio pieno di gente".
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