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Tesser, l'uomo degli ascensori: a 68 anni la Reggiana come nuova sfida da vincere

Tesser, l'uomo degli ascensori: a 68 anni la Reggiana come nuova sfida da vincereTMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

La Serie C da sempre è animata dai cosiddetti specialisti, quelli che trasformano un'impresa in una firma riconoscibile. C'è chi vince una volta nella vita e ci costruisce sopra una carriera, e poi c'è chi vincere lo fa di mestiere, con la naturalezza di chi conosce a memoria la strada. Attilio Tesser continua ad essere esattamente questo. Un vincente. Lo chiamano "mister promozione" perché detiene il record di ascensori dalla Serie C alla Serie B: quattro, addirittura, conquistati tutti al primo colpo. Prima Novara, poi Cremonese, quindi Pordenone e infine Modena. Quattro salti, quattro centri, segno non solo di una capacità professionale rara ma anche di un fiuto particolare nella scelta dei progetti. Per lui salire di categoria è stato quasi sempre un gioco da ragazzi, anche se, dall'alto dei suoi 67 anni che mercoledì diventeranno 68, un ragazzo non è più. Da ieri il tecnico nativo di Montebelluna è ufficialmente il nuovo allenatore della Reggiana: contratto annuale con rinnovo automatico in caso di Serie B, e un nome che ha messo d'accordo tutti.

Perché su Tesser la dirigenza granata si è trovata compatta fin dal primo momento. Il presidente Carmelo Salerno ha spinto più di altri per un profilo top della categoria, il patron Romano Amadei ha dato l'avallo, e con la benedizione del direttore tecnico Doriano Tosi la quadratura del cerchio è arrivata in tempi rapidi. C'era anche lo Spezia sulle sue tracce, ma il tecnico classe '58 ha confidato agli amici di essere entusiasta del progetto e felice di tornare ad allenare in Emilia, dove aveva già lasciato il segno. Il biennio al Modena, dall'estate 2021 a quella del 2023, è stato uno dei più riusciti della sua carriera: promozione conquistata al primo anno dopo un testa a testa snervante, e poi un campionato di cadetteria di buon livello chiuso al decimo posto, a un passo dai playoff. Quando le strade si separarono - lui verso la Triestina, il Modena verso una girandola di tecnici - sotto la Ghirlandina furono in tanti a rimpiangerlo. Dopo di lui, cinque allenatori in tre anni: la migliore certificazione del valore di chi era andato via.

Il calcio di Tesser è quello di un uomo intelligente che non si fossilizza sui dogmi. Ha utilizzato prevalentemente una difesa a quattro con centrocampo a tre - il suo 4-3-1-2 o il 4-3-2-1 sono diventati un marchio di fabbrica - ma non è raro vederlo passare alla difesa a cinque quando la partita lo richiede. La lettura delle situazioni, la capacità di leggere il momento e cambiare in corsa, è sempre stata uno dei suoi pezzi forti, accanto a un'idea di gioco che riesce a essere efficace e divertente allo stesso tempo. A Reggio Emilia arriva un allenatore che non ha più nulla da dimostrare, ma che continua a inseguire l'unica cosa che lo fa sentire vivo: vincere. Martedì o mercoledì verrà presentato agli organi di informazione, ma il nuovo corso della Reggiana è già cominciato. E se la storia di Attilio Tesser insegna qualcosa, è che quando lui si siede su una panchina di Serie C, l'ascensore verso la B è già pronto a partire.