Top & Flop di Carpi-Padova

25.01.2020 23:15 di Valentino Bonetti   Vedi letture
Biasci (TOP Carpi)
© foto di Gianni Barbieri
Biasci (TOP Carpi)

Si è chiusa sul risultato di 1-1 l'anticipo del Girone B Carpi-Padova, giocato alle 20,45 allo stadio “Sandro Cabassi” e valevole per la 23^ giornata (quarta di ritorno). Padroni di casa in grande emergenza per questo match di alta classifica (sette gli indisponibili, tra infortuni e squalifiche). Riolfo non rinuncia al consueto 4-3-1-2 nel quale tocca a Saber supportare la coppia formata da Biasci e Cianci. Nel Padova Mandorlini conferma il 4-3-3 in cui il figlio Matteo gioca in mediana al posto di Castiglia, out per un risentimento muscolare. A destra in difesa, al posto dell'infortunato Baraye, gioca Rondanini, con Fazzi spostato a sinistra. Padova avanti al 21': punizione di Halfredsson sulla trequarti sinistra e stacco imperioso di Kresic con pallone in rete sul palo opposto. I padroni di casa si rendono pericolosi soltanto con tre calci piazzati (due di Carta ed uno di Cianci). Su una di queste, al 38', Carta colpisce la parte alta della traversa. Nella ripresa il Carpi cambia marcia ed un grande Minelli nega il pareggio in più di un'occasione. L'estremo difensore deve però capitolare ad un quarto d'ora dalla fine quando, sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta a sinistra da Sarzi Puttini, Biasci lascia correre la sfera beffando due avversari e con un destro a giro magistrale mette il pallone nel "sette" sul palo opposto. Le due squadre si dividono quindi la posta, il Carpi, in attesa del posticipo di lunedì sera tra Reggiana e Sudtirol, si porta da solo al secondo posto con 46 punti. Padova sempre quinto, ma a quota 40. Ecco top e flop della gara appena terminata:

TOP:

Tommaso Biasci (Carpi): nella secondo tempo ingaggia un vero e proprio duello con Minelli, il quale, per buona parte della ripresa pare avere la meglio. Al 75' però l'attaccante classe 1994 indossa il vestito da prestigiatore e trasforma una rimessa laterale di Sarzi Puttini nel meritatissimo, suo e della squadra, gol del pareggio. E con quella di stasera sono nove le marcature in stagione. CHI LA DURA LA VINCE
Stefano Minelli (Padova): l'altro protagonista della serata è sicuramente l'estremo difensore del Padova, autore di tre-quattro interventi di altissimo livello. Leggermente sorpreso dalla parabola a giro di Biasci, ma in quel caso sono maggiori i meriti dell'attaccante del Padova. INCOLPEVOLE

FLOP:

Enrico Pezzi (Carpi): prestazione non all'altezza per il regista biancorosso, troppo spesso impreciso in fase di impostazione ed incapace di orchestrare la manovra biancorossa come al solito. Perde troppi palloni e questa, per un giocatore con le sue caratteristiche, è una notizia. FUORI FASE
La tenuta del Padova: dopo solo due partite la “mano” di Mandorlini comincia già a vedersi ed i biancoscudati scendono a Carpi giocando a viso aperto e trovando quasi subito il gol del vantaggio. Peccato che nella ripresa, con il passare dei minuti, il muro biancoscudato non regga agli attacchi della squadra di Riolfo. Uscire indenni dal “Cabassi”, pur contro un Carpi falcidiato dalle assenze, è comunque un risultato positivo. BICCHIERE MEZZO PIENO