Top & Flop di Virtus Entella-Carrarese

11.02.2024 00:15 di Francesco Moscatelli   vedi letture
Cicconi, TOP Carrarese
TMW/TuttoC.com
Cicconi, TOP Carrarese
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

E alla fine ha perso la Virtus Entella. E' lei che ha dovuto cedere il passo in questo duello tra strisce positive. Una si interrompe, l'altra (quella della Carrarese) ringrazia il dottore e va avanti, lasciando intendere che vuole andare avanti a scartare nuovi pacchi ancora per molto tempo. Ha resistito un tempo una Virtus Entella partita concentrata (tanto da passare in vantaggio con Lipani dopo pochi minuti), giocando alla pari anche dopo il pareggio (Della Latta su calcio d'angolo). Poi l'espulsione di Montevago (che a Gallo e ai compagni dovrà dare evidentemente spiegazioni) all'ora di gioco (la punta era entrata da un paio di minuti, e già i liguri erano in svantaggio per un nuovo centro di Panico) e da quel momento è stata solo Carrarese, già preferibile nella manovra e nelle occasioni da gol. Finotto per il tris (bel lob su Zappella e De Lucia, da vero attaccante da area piccola), ma forse più per le prossime gare che vedranno la Carrarese attesa al varco. Da tanti. Ma l'idea è che le spalle comincino ad essere larghe. 

Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nella partita disputata questa sera allo Stadio Comunale di Chiavari.

TOP:

Una discreta aggressività nel primo tempo (Virtus Entella): è stata una squadra che, nel complesso della prima metà di gara, non era affatto dispiaciuta, anche perché passare in vantaggio così a freddo è senza dubbio sempre un merito. E non è dispiaciuta né dopo la rete di Lipani nè dopo il pareggio di Della Latta, anche se in quel calcio d'angolo dimenticare due marmiferi davanti a De Lucia lascia un po' di perplessità. Una prima frazione dignitosa perché i "diavoli bianchi" hanno prodotto una buona aggressività sui portatori di palla e, a riprova di ciò, è proprio in queste situazioni che la Carrarese ha svelato questa sera il suo volto...ancora da migliorare, con impacci dovuti proprio alla grinta degli uomini di Gallo. A scegliere un nome è facile dire Lipani, ma è da qui che deve ripartire la Virtus Entella: con giovani vogliosi, che sentono l'appartenza, che segnano questa sera il primo gol in stagione. Il primo, gli auguriamo non l'ultimo. TESTA ALTA...FINO A META'  

Cicconi-Panico-Finotto (Carrarese): terzo posto in solitaria per questa Carrarese che festeggia i dieci punti su dodici a disposizione raccolti da Calabro a partire dalla trasferta di Pesaro. Il suo 3-4-2-1, che pure miete una vittima quasi illustre come Palmieri, piace perché con i giocatori tra le linee sembra una squadra più imprevedibile. Anzi, sarebbe questa una soluzione che potrebbe proporre tre giocatori dalle caratteristiche evidentemente offensive, in aggiunta a due esterni già mentalizzati alla propensione d'attacco. Magari in certe situazioni sarà difficile supportare un pacchetto che comprenda Capello, Panico e Finotto ma, con le dovute precauzioni, sembra una soluzione non del tutto insostenibile. E a proposito di nomi: Cicconi non è mai stato nella sua carriera a livelli così costantemente alti (a Chiavari un lancio millimetrico dalla lunghissima distanza, un assist e tantissimo altro), Panico ha una continuità realizzativa che meritatamente lo pone sotto riflettori importanti, mentre è importante, non per questo risultato ma per il "dopo" la rete di Finotto, i cui spazi aperti della ripresa hanno esaltato le sue caratteristiche ultranote. Insomma, è un 1-3 che parla di oggi, di questo bel presente, ma già anche di domani. NON PIU' SUCCESSI SPORADICI MA SCIA POSITIVA FRUTTO DI NUOVA MENTALITA'

FLOP:

L'episodio-chiave del "rosso" a Montevago (Virtus Entella): quanto sarà durata la partita di Daniele Montevago, punta centrale classe 2003? Centoventi secondi, qualcuno in più qualcuno in meno. Episodio da chiarire: palla già fuori, abbraccio prolungato e forse manata, forse gomitata, ma non si vede nulla di eclatante. Eppure Illanes cade rovinosamente, "rosso" diretto e nessuna protesta da parte del sanzionato. Resta una certezza: è l'episodio che lancia i titoli di coda, perché era una Virtus Entella che già faticava con un gol di svantaggio e l'uomo in meno voleva dire "prova a fare il tiro con l'arco ma bendato". Complessivamente gli undici (ora quattordici) punti di distacco ci sono tutti, è una Carrarese ora fuori portata per questa Virtus che deve ricostruire un progetto nonostante un primo tempo in cui ha provato a giocare alla pari. Tanti gli uomini un po' sottotono, mettiamoci tra questi pure Santini la cui incertezza letale in fase difensiva non rende merito alla comprovata esperienza in questa categoria. TRA ALTI PLAYOFF E BASSI PLAYOFF C'E' UNA DIFFERENZA PIUTTOSTO MARCATA 

Certe confidenze all'interno della propria area (Carrarese): chiaro, è un momento davvero super e fare troppo i "maestrini" sarebbe ingeneroso. E' una Carrarese bella da vedere ma anche efficace, la risposta definitiva all'inutile, finto e in fondo stupido dilemma che ci vuole costringere a buttar giu dalla torre uno tra componente "risultato" e componente "bel gioco". E invece no: uno e l'altro. Sì, certo che si può. E allora, cosa rimane a questa Carrarese per essere come il Cesena, al di là di un distacco ormai incolmabile? Sicuramente fare attenzione a certi disimpegni difensivi, quando la palla scotta si può giocare pure male e si può spazzare alla vecchia maniera, i tifosi queste cose le perdonano. Perdonano meno alcune sciocchezze che possono costare caro o comunque fatica perché poi bisogna metterci sempre una pezza. Settimana scorsa ha fatto tremare Illanes, in questa serata Di Gennaro. Due euro su Imperiale contro il Gubbio non ce li vogliamo mettere, così da completare il pacchetto arretrato? Si scherza, ora il momento permette anche un po' di ironia. LA CURA DEI DETTAGLI PER UN SECONDO POSTO GIA' NEL MIRINO