Top & Flop di Vado-Campobasso

Top & Flop di Vado-CampobassoTMW/TuttoC.com
Spurio, TOP Campobasso
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 18:35Girone B
di Francesco Moscatelli

Potevano tornare a far punti entrambe, potevano dividersi una posta che forse chiamava a equilibri pre-turni infrasettimanali. E invece è il Campobasso a fare lo scalpo a Sestri Levante (0-1, gol di Stoppa al minuto 18), con una prova di carattere essendo anche in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo. Carattere su cui è andato a sbattere il Vado, squadra volitiva ma ancora acerba quando c'è da far fronte a tabellini che dicono "no". Un inizio tutto di marca molisana rende il destro di Stoppa un vantaggio meritato (anche perché prima ci sono stati due legni colti proprio dagli ospiti), poi una frazione spezzettata e un finale di orgoglio ligure. E' sulla ripresa (o non-ripresa, se parliamo di finalizzazione) che il Vado dovrà lavorare: tanto possesso, ma quello specchio di porta dov'è? Il rigore (per un braccio di Capoferri) sbagliato da Vita al minuto 104 avrebbe potuto premiare, se non idee ancora da definire, almeno l'impegno dei savonesi. Non è stato così. "Ci sarà da soffrire" si era detto in Riviera ad agosto. Ed è proprio così. 

Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nella partita disputata questo pomeriggio allo stadio "Giuseppe Sivori" di Sestri Levante. 

TOP:

Hamlili-le corsie esterne (Vado): un punto nelle ultime tre partite. Detta così sembra parliamo di una squadra senza idee e senza personalità. Invece qualcosa di buono c'è anche perché nella rosa ci sono sì tanti giovani ma non mancano gli elementi che sanno cosa voglia dire guadagnarsi il pane in serie C. Hamlili era alla prima partita da titolare: non ha i novanta minuti, forse non li avrà mai, ma già si vede che è un centrocampo che non può prescindere dalla sua qualità. Il lavoro settimana consisterà probabilmente anche nell'imparare a leggere le sue geometrie: serve anche qui tempo e pazienza, pretendendo però piccoli progressi ogni domenica. Qualche cross dalle corsie laterali arriva (oggi più da Ghezzi che dalla corsia mancina), poi però manca la stoccata. Ma, ad ogni modo, c'è troppo materiale nuovo e di diversa estrazione per pensare che chi ben ha cominciato fosse già a metà dell'opera. Ci vuole tempo. E un buon cuoco (che c'è) a cucinare gli ingredienti. CALMA E UN PASSO PER VOLTA

Spurio-Stoppa (Campobasso): i due nomi che devono finire in questa sezione non possono che essere questi. Stoppa ha fatto ciò che si chiede ad un giocatore come lui: magari non apparire, magari non essere nemmeno sempre presenti nella gara, magari non incantare, eppure decidere l'umore di un'intera settimana con un solo destro a trovare l'angolino basso del portiere avversario. Questo deve fare un giocatore come Stoppa, "solo" questo. Spurio ovviamente non può che finire anch'egli nella sezione "gold", perché un rigore parato all'ultimo minuto di gioco (di un extra-time pure scadutissimo) è una marcatura a tutti gli effetti. Valutazioni positive anche per Cristallo e Prado. Una vittoria che ci voleva, perché si risale subito sul pullman (destinazione Grosseto) e con tre punti i muscoli si infiammano meno. UN REGALO PER I TIFOSI CHE HANNO PERCORSO 600 CHILOMETRI 

FLOP:

Cattiveria sottoporta (Vado): è la seconda volta (la prima a Piancastagnaio) che la squadra ligure con riesce a sfruttare la superiorità numerica. Anche contro il "lupi" un finale di gara di grande possesso e di grande foga, ma di poca lucidità, tanto che le migliori occasioni sono state proporzionalmente quasi più..nella chiusura di primo tempo. E' un aspetto su cui Pastorino deve lavorare con grande cura, quasi più di testa che con i chilometri al "Chittolina". A livello di singoli sarebbe semplice gettare la croce su Ferro (che perde sì il pallone che poi porta Stoppa in rete, ma poi si riscatta procurando l'espulsione di Papini), sarebbe ovviamente ancor più semplice additare Vita che invece ha avuto il coraggio di prendersi una responsabilità delicatissima. Forse, sempre a livello di singoli, sarebbe più opportuno allargare il cerchio. Aspettandosi per esempio qualcosa di più da chi ha i mezzi per dare di più: tipo Hergheligiu, sostituito all'intervallo e apparso ancora indietro in termini di idee; tipo Cernigoi che ancora entra a partita in corso e ancora non sembra incidere. MENO MALE CHE SI RI-GIOCA SUBITO

Papini (Campobasso): dopo due sconfitte consecutive condite da una complessiva grandinata di reti presa sulla nuca, ottenere una vittoria esterna è l'unico dato che conta. Anche brutta, anche soffrendo, anche sporca, anche con il thrilling finale. Anzi, sono questi gli elementi che fanno godere ancora di più: perché è con un successo come questo che si fa il gruppo e si fortifica l'autostima. E pertanto questa espulsione di Papini appare a bocce ferme semplicemente fastidiosa in ottica Grosseto (visto anche l'uscita anzitempo di Celesia), rientrando invece nel novero delle difficoltà che la truppa di Devis Mangia (pure lui allontanato dall'arbitro) ha saputo gestire e superare. Quasi come quel secondo cartellino giallo abbia paradossalmente impreziosito ancor di più, anziché danneggiato, un pomeriggio di buona volontà collettiva. GIA' UNA PICCOLA SVOLTA STAGIONALE