Top & Flop di Vado-Ravenna

Top & Flop di Vado-RavennaTMW/TuttoC.com
Matteo Maggio
Oggi alle 20:10Girone B
di Stefano Scarpetti

Il Ravenna prima di regalarsi una giornata storica schierando Ronaldinho fra le sue file (Domenica prossima contro il Forlì) risponde per le rime a distanza di poche ore allo Spezia imponendosi al "Giovanni Sivori" di La Spezia superando il coriaceo Vado per 3-1. Una gara - soprattutto nel primo tempo - tutt'altro che semplice per i giallorossi, capaci di colpire nei momenti cruciali a cavallo fra la fine del primo tempo e l'inizio della ripresa lasciando ai padroni di casa solo l'episodio del rigore che ha dato solo la sensazione di riaprire la partita, i romagnoli sono stati abili a tenere il pallino della partita in mano sfiorando il 3-1 che poi è arrivato nel finale. Per i liguri è arrivata la sconfitta dopo oltre un mese e mezzo, la prima della gestione Riolfo in una gara che si presentava dal coefficiente di difficoltà molto alto. In cronaca. Gianfranco Riolfo non recupera Malanca e Di Munno mentre Piana torna a disposizione ma parte dalla panchina. Davanti a Sala spazio alla linea difensiva composta da Gulinelli a Saltarelli con Lazzerini e Saiani sulle fasce. Candiano in mediana affiancato da Hamlili e De Rinaldis con Ferro e Vita supporto di Cernigoi  Sull'altra sponda Andrea Mandorlini deve fronteggiare l'assenza dello squalificato Donati. Da Pozzo viene schierato a destra mentre Bani confermato sulla corsia opposta, al centro Zaro ed Esposito davanti a Venturi. Viola in cabina di regia affiancato da Lonardi e Duca a supporto del tridente composto da Spini, Rabbi e Maggio. Il Vado mette ritmo ed intensità in avvio facendo vedere buone cose nel primo quarto d'ora. La prima occasione è di marca rossoblù: al 12' sugli sviluppi di una punizione da sinistra di Candiano si avventa Cernigoi che viene anticipato da Venturi. Poco dopo quando siamo al 17' è ancora l'ex attaccante vi Virtus Verona e Rimini a sprecare ad andare vicino il gol su cross di Saiani ma il suo sinistro finisce a lato. Attorno al 20' la prima fiammata del Ravenna, Maggio sfonda a sinistra lasciando partire un cross sul quale non riesce ad intervenire nessun compagno. Poco Lonardi impegna Sala lasciando partire un fendente dal limite. In maniera improvvisa Maggio sblocca la gara al tramonto del primo tempo chiudendo una bella combinazione con Rabbi servito in verticale da Zaro. Nella ripresa entra nell'azione del raddoppio proseguita da Bani abile a trovare lo stacco aereo sul secondo palo di Rabbi. Il Vado ha un sussulto beneficiando un rigore per un intervento in ritardo di Lonardi su Saiani. Dopo la verifica al Fvs il penalty viene confermato, Cernigoi lo trasforma spiazzando Venturi. A quel punto i giallorossi non si fanno scalfire proiettandosi in avanti tenendo il pallino del gioco, Maggio ha la palla del 3-1 calciando a lato da buona posizione. I cambi non alterano la storia della partita e nel finale Da Pozzo chiude i conti lasciando partire un diagonale sul quale non arriva nessuno finendo beffardamente all'angolino alla destra di Sala. Ecco i migliori e i peggiori del confronto:

TOP

Jacopo Cernigoi (Vado): ingaggia duelli rusticani con i difensori avversari senza tirarsi indietro. Rappresenta un punto di riferimento per i rossoblù andando vicino alla rete del vantaggio. Ha il merito di trasformare il penalty che sembra riaprire la partita con precisione e personalità. CORIACEO

Matteo Maggio (Ravenna): firma la rete del momentaneo vantaggio chiudendo al meglio una bella combinazione con Rabbi. Entra anche nell'azione del 2-0 mettendo in movimento Bani creando superiorità numerica. Sullo 0-0 uno dei pochi a provare a scardinare la retroguardia rossoblù. FRIZZANTE

FLOP

La difesa del Vado: contro squadre del genere basta una piccola incertezza e si viene puniti. La retroguardia rossoblù rasenta la perfezione nei primi 40 minuti poi si fa trovare scoperta sulle prime due reti. INCERTEZZE LETALI

Cristian Spini (Ravenna): fatica non poco ad entrare in partita, Saiani riesce spesso a rintuzzare le sue iniziative rendendolo inoffensivo. Anche nella ripresa quando i giallorossi prendono il comando delle operazioni in maniera decisa fatica a determinare. IN OMBRA