Altamura, Memushaj frena: "È solo la prima partita. Malcore? Scelte che devo fare"

Altamura, Memushaj frena: "È solo la prima partita. Malcore? Scelte che devo fare"TMW/TuttoC.com
Ledian Memushaj
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 08:20Girone C
di Valeria Debbia
L’Altamura debutta con un 1-0 sul Monopoli: ritmi alti, verticalità e scelte tattiche mirate, ma il tecnico richiama subito alla calma e al lavoro quotidiano.

Ledian Memushaj, tecnico dell'Altamura, analizza l'esordio vincente nel derby contro il Monopoli.

Mister, questo è il terzo anno dell’Altamura in Serie C e per la prima volta iniziate con una vittoria. I presupposti per fare bene sembrano esserci tutti.

«Speriamo. È solo la prima partita. Non credo molto a queste cose: dobbiamo lavorare giorno dopo giorno. Il nostro è un percorso, sono qui da un mese e mezzo e stiamo portando avanti il lavoro. Queste coincidenze contano fino a un certo punto».

Il pubblico ha apprezzato molto la verticalità del gioco: spesso avete cercato Rosafio e Simone alle spalle della difesa del Monopoli. È questo il tipo di calcio che dobbiamo aspettarci?

«Oggi (ieri, ndr) era la partita più difficile da affrontare. Secondo me giocavamo contro una delle squadre più organizzate della categoria: lavorano insieme da tanti anni. Sapevamo che avremmo trovato difficoltà. A tratti abbiamo fatto cose molto buone. Dobbiamo aumentare ciò che di positivo abbiamo mostrato, anche nel minutaggio, e cercare di essere più padroni del gioco».

Il primo tempo è stato a ritmi alti, nel secondo c’è stato un calo, probabilmente legato ai carichi di lavoro estivi. Come valuta questa flessione? E perché Malcore è rimasto in panchina per 90 minuti?

«Il primo tempo è stato molto intenso, è normale che nella ripresa il ritmo cali. Ripeto: affrontavamo una delle squadre più difficili da incontrare in questo periodo. Lavorano insieme da tre anni con lo stesso allenatore e con interpreti consolidati. Noi lavoriamo insieme da un mese e mezzo. Sono una squadra ben organizzata, ben costruita, che gioca anche bene. Su Malcore: ha giocato a Foggia, oggi no. Sono scelte che devo fare. Ne giocano undici, e oggi avevo bisogno di altre caratteristiche».

Ha ritoccato qualcosa nell’undici rispetto a Foggia: oltre a Simone, la novità è stata Mogentale, che oggi ha giocato dietro, prima a sinistra e poi a destra. Lo vede come un jolly?

«Più che altro avevamo preparato la partita pensando a Valenti, che per loro è un giocatore importante. Per limitarlo abbiamo messo Tobia. È stata una scelta tattica. Tobia e Michele sanno interpretare bene tutti i ruoli: era solo una decisione legata alla gara di oggi».

La squadra è sembrata molto bene atleticamente nel primo tempo; nel secondo, come già detto, c’è stato un calo e il Monopoli ha fatto valere le sue individualità. Vi siete abbassati per scelta o per necessità?

«Dovevamo essere bravi a interpretare entrambe le fasi. Ci sarebbero stati momenti in cui tenere il pallino del gioco, come all’inizio, e momenti in cui soffrire. Il Monopoli è una squadra collaudata che, con il palleggio, mette sotto tutti. Sapevamo che avremmo dovuto soffrire in alcuni frangenti. Sul piano fisico è normale calare un po’ nel secondo tempo: siamo ad agosto e questa era solo la seconda partita di livello. Prima di Foggia avevamo fatto amichevoli contro squadre di Serie D, non di alto livello. È normale non essere già al top: bisogna smaltire i carichi».