Altamura, Memushaj: "Il Savoia gioca un bel calcio, guai a sottovalutarlo"

Altamura, Memushaj: "Il Savoia gioca un bel calcio, guai a sottovalutarlo"TMW/TuttoC.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ieri alle 23:45Girone C
di Matteo Ferri

Ledian Memushaj, allenatore dell'Altamura, ha presentato in conferenza stampa la sfida di campionato contro il Savoia, arrivata a distanza di appena tre giorni dalla qualificazione ai rigori in Coppa Italia: "Non è facile gestire ritmi così serrati, ma ho a disposizione 24 ragazzi: ci aspettano ancora partite ravvicinate, penso però che abbiamo una rosa profonda e ci sarà bisogno di tutti". Sull'avversario, neopromosso ma reduce da un potenziale ingannevole per via dei due turni di Coppa superati come i pugliesi: "Mi aspetto un avversario tosto, una squadra organizzata che gioca molto sulle seconde palle, con ritmi alti. Ma al di là dell'avversario, noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita, come abbiamo fatto nelle ultime uscite. Ci aspetta comunque una gara difficile, contro una squadra ostica e organizzata, con un'idea di gioco precisa, che rispetto".

Sullo stato dello spogliatoio, tra energie spese in Coppa e gli indisponibili: "I ragazzi stanno bene. C'è da valutare Crimi e soprattutto Falasca, che ha avuto la febbre: per il resto stanno tutti bene. La partita di mercoledì ci ha dato energie positive ma ce ne ha anche tolte, perché è stata una gara dispendiosa sia fisicamente che mentalmente. Lo stesso vale però per il Savoia, quindi non ci sono scuse: non credo a questo genere di alibi. L'importante era mettere subito da parte quella partita e pensare già al campionato. Sono convinto che i miei ragazzi, professionisti seri, l'abbiano già fatto".

Memushaj si è soffermato sulla rimonta da 0-2 che ha regalato il passaggio del turno: "Penso che abbiamo fatto una grandissima partita, al di là del risultato: anche quando eravamo sotto 2-0 la squadra ha sempre fatto la partita, anche nel primo tempo - forse solo l'avvio non è stato ottimale, ma già verso gli ultimi venti minuti della prima frazione avevamo avuto diverse occasioni per pareggiare. Nel secondo tempo penso che abbiamo giocato quasi sempre nella loro metà campo. Partite così ci devono dare fiducia e consapevolezza del lavoro che stiamo facendo, al di là del risultato, perché mercoledì avremmo anche potuto perderla o non passare il turno - ma giocando in quel modo se ne perdono poche. Questa deve essere la nostra forza, indipendentemente dal punteggio o dal tempo che manca: dipende da noi".

Più volte, nel corso della conferenza, il tecnico è tornato sul rischio di cali di tensione dopo un avvio di stagione così positivo, sia in vista del Savoia che in generale: "Se qualcuno pensasse di essere arrivato, o sottovalutasse l'impegno, vorrebbe dire che ho sbagliato qualcosa io a trasmettere il messaggio giusto, e questo non deve succedere - sono cose che non permetto a nessuno. Io vivo ogni giorno con l'idea di non sottovalutare mai nessuno e di rispettare tutti: sono sicuro che con ragazzi seri come i miei questo non accadrà. Siamo solo all'inizio, guai a pensare di aver già fatto qualcosa: siamo appena a quattro partite tra campionato e Coppa. Poi nel calcio si vince o si perde per tanti fattori, ma non deve mai essere per aver sottovalutato l'avversario".

Sulle certezze acquisite in questo avvio di stagione: "La certezza è che tanto dipende da noi, da come affrontiamo le partite e dal nostro modo di giocare. Abbiamo dimostrato nelle prime uscite di poter dominare il gioco: dobbiamo continuare a farlo, crederci e migliorarci giorno dopo giorno, perché siamo solo all'inizio e ci sono ancora tante cose da sistemare. Dobbiamo continuare a fare quello che già facciamo, magari per tratti più lunghi di partita, senza scoraggiarci se in qualche momento troviamo delle difficoltà. Prima di guardare all'avversario, dobbiamo guardare in casa nostra".

Sulla prova di Malcore, ancora decisivo in Coppa con una doppietta e con il timbro anche nella gara precedente: "Giancarlo ha fatto una grande partita mercoledì, così come Marin, Kaluzic e altri ragazzi che non hanno mai giocato. Ho ancora un giorno per pensarci, e mi prendo tutto il tempo fino all'ultimo per decidere chi gioca e chi no. Ho sempre detto ai ragazzi che, al di là di chi parte titolare, chi parte dalla panchina deve continuare ad allenarsi per aspettare la sua occasione e sfruttarla. Purtroppo in campo ne entrano undici, con cinque cambi a disposizione: devo fare delle scelte per il bene dell'Altamura, e questo vale per tutti, non solo per Giancarlo. Mercoledì ho avuto ottime risposte da tutti, anche da chi ha giocato meno: domani vedremo. Bisogna anche considerare che abbiamo giocato mercoledì, giochiamo domani, si torna in campo venerdì e poi c'è già il turno infrasettimanale successivo: tante partite in pochi giorni, quindi ci sarà spazio per tutti".

Chiusura sull'avversario di domani: "Lo dicono le prime quattro partite del Savoia tra campionato e Coppa: un avversario che attacca con tanti uomini. Anche i punteggi lo confermano - partite comunque belle da vedere. Noi dobbiamo interpretare bene entrambe le fasi: quando non abbiamo palla essere quadrati e solidi, quando ce l'abbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto ultimamente, magari anche meglio".