Benevento, Floro Flores: "19 finali, è una grande chance. Serve terzino sinistro"
Alla vigilia della sfida casalinga contro il Crotone, valevole per la prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie C, il tecnico del Benevento Antonio Floro Flores è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match in programma domani al Vigorito. Citando OttoPagine, che ha riportato le dichiarazioni del tecnico giallorosso, emergono con chiarezza i temi principali: l’approccio mentale alla partita, la condizione della squadra dopo la sosta, l’importanza del mese di gennaio con tante gare casalinghe e le prospettive sul mercato invernale. Il match contro i rossoblù pitagorici rappresenta per i sanniti una occasione importante per dare continuità ai buoni risultati dell’andata e provare a dare un segnale forte in classifica, soprattutto dopo i risultati favorevoli di altre dirette concorrenti.
Sull’approccio alla gara e alla pressione: "Non dobbiamo scendere in campo pensando alle altre, dobbiamo pensare a noi e a ciò che dobbiamo fare. Può essere rilassatezza, ma anche pressione. Questo non deve appartenerci, il campionato è lungo e non si decide domani. Bisogna scendere in campo ogni domenica con la voglia di voler vincere".
"Per noi è una grandissima chance, ci aspettano 19 finali se vuoi vincere il campionato. Non puoi permetterti di fare passi falsi. Voglio vincere tutte le partite, sicuramente è una opportunità, ma non deve essere una ossessione. Se vuoi portare qualcosa a casa è la partita giusta per farlo, anche per dare un segnale importante. Lo step è dare continuità anche in trasferta, non solo in casa".
Sul Crotone e sulle insidie della prima dell’anno: "Il Crotone ha uno dei migliori attacchi, con una rosa che ha delle qualità. Troveremo una squadra che ha voglia di fare risultato e di partire bene come tutte. Ci sono sempre delle insidie alla prima partita dell’anno, ma saremmo stupidi a pensare una cosa del genere. Fare risultato per noi è una chance. Tocca a noi dire la nostra. Il Crotone verrà a fare la partita, come ha detto Longo, penso che sia giusto così".
"La rivalità? Non conosco i precedenti tra Benevento e Crotone, il presente è che dobbiamo fare la partita della vita. L’occasione è grande, dobbiamo sfruttarla con il massimo rispetto della squadra che abbiamo di fronte".
Sulla condizione della squadra dopo la sosta: "I ragazzi hanno seguito alla grande il programma degli allenamenti che gli abbiamo dato. Sono grandi professionisti, sin da subito spingevano e questo è segno che la squadra è consapevole della propria forza e dell’importanza di questa partita".
"Ho giocato per 25 anni, c’è sempre stata rilassatezza alla prima dell’anno. La squadra è consapevole dei propri obiettivi, ci saranno delle difficoltà ma i ragazzi si sono allenati bene, senza mai lamentarsi. Per me questo è un segno di serenità, allenare una squadra che ha voglia è molto più semplice".
Sul mese decisivo con tre gare su quattro in casa: "Cambia il fatto che se vuoi vincere devi sbagliare meno. Quando sei testa a testa, i dettagli fanno la differenza. Il primo gennaio volevo dare giorno libero, mentre i ragazzi hanno chiesto di allenarsi: questi per me sono dettagli importanti. Non si deciderà domani la situazione, ma credo che tra un mese si comincerà a delineare la classifica".
Sul mercato: "Chi arriva deve farci trovare il salto di qualità, a oggi in questa categoria non ne vedo superiori ai miei calciatori. Non mi piace parlare di mercato, ma sicuramente serve un terzino sinistro. Qualcuno vorrà andare via per giocare, ma chi arriverà lo farà per rafforzare la rosa. Migliorare la rosa è difficile, alla società ho chiesto di portare uomini e non solo calciatori".
Sulla formazione e sui singoli: "In questa squadra non ci sono gerarchie, ma meritocrazia. Quando si vince non è facile cambiare, ma chi sta dietro può sicuramente giocare. C’è gente che sta scalando le gerarchie, ma chi c’è davanti sta facendo bene".
Salvemini è convocato ma non ancora al top: "Ha recuperato dall’infortunio, ma ci vuole ancora tempo per recuperare la condizione. Voglio farlo integrare con la squadra, anche perché mi ha chiesto di esserci".
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