Casarano, Di Bari: "Fatto impresa oltre le aspettative. Serata fantastica"

Casarano, Di Bari: "Fatto impresa oltre le aspettative. Serata fantastica"TMW/TuttoC.com
Vito Di Bari
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giovedì 7 maggio 2026, 09:15Girone C
di Valeria Debbia

Il Casarano ribalta il Cosenza dopo un primo tempo di sofferenza e cala addirittura la manita al 'San Vito-Gigi Marulla' andando a prendersi i playoff nazionali. "Sicuramente non è facile andare sotto qui a Cosenza sull’1-0 e poi ribaltare una partita del genere - ha evidenziato in sala stampa mister Vito Di Bari. - Però la squadra è sempre stata in partita. Penso che abbia avuto sempre il dominio del gioco, ha rischiato sulle transizioni, ma sapevamo che era un rischio che ci stavamo prendendo. Ho visto un secondo tempo straordinario da parte di una squadra che ha giocato tre giorni fa. Anche a livello fisico e mentale, venire qui a Cosenza – secondo me una delle squadre più forti del girone – e vincere 5-1 non è semplice. È stata una serata fantastica, grandiosa".

Ma qual è stata la svolta della partita? "Non c’è una svolta. C’è un gruppo di ragazzi spettacolari, fatti di giocatori veri, anche un po’ datati ma con esperienza e con una fame che ha creato questo progetto: prima di tutto con me, poi con i direttori e con la società. Proprio qui, quando siamo andati sul 4-1, il gruppo mi ha detto: “Mister, qualsiasi cosa succeda noi siamo con te, continuiamo”. Questo dimostra la grandezza di questo gruppo fantastico che crede in tutto quello che facciamo. Abbiamo preparato la partita di notte con lo staff e ringrazio tutti. In un solo allenamento siamo stati bravi a venire qui a dettare il gioco. Sono contento perché c’è tanto lavoro dietro. Immagino la felicità a Casarano, immagino la felicità del presidente. Abbiamo già festeggiato e ci godiamo almeno questa sera questa fantastica serata".

I primi 20 minuti sono andati male, poi è stato un crescendo fino alla apoteosi del quinto gol: "Non dico male, dico che abbiamo preso gol dopo 3 minuti. È normale che non sia semplice, perché gli attaccanti del Cosenza si chiamano Mazzocchi, Emmausso, Florenzi… Abbiamo concesso ripartenze. Però quando un gruppo crede nel lavoro, dopo l’1-0 dove serviva fare due gol, tra il primo e il secondo tempo tutti i ragazzi erano convinti di fare questa impresa. E abbiamo fatto un’impresa oltre le aspettative".

Per Di Bari si è tratta una sfida da ex, ma lui - in un certo senso - ha svicolato: "Ho giocato 16 anni fa e ho dimenticato cosa facevo da giocatore, sinceramente. Ormai sono talmente dentro questo nuovo lavoro che ho dimenticato. Cosenza per me è un bel ricordo: qui ho concepito mia figlia grande. Ho ancora compagni con cui siamo legati da quando giocavamo a Cosenza. Sicuramente non sono uno di quei giocatori da ricordare, però è bello. Mi dispiace oggi non aver visto il pubblico delle grandi occasioni perché io so che quando Cosenza spinge, spinge, e non è facile. Immagino per il Cosenza giocare sempre senza tifosi: penso che questo alla lunga possa pesare".

Ora dove vuole arrivare questa favola del Casarano? "È normale che ora abbiamo regalato una grande partita in casa ai tifosi. Penso che questo sia il più grande regalo che questa squadra potesse fare. Ora ci giochiamo tutto sui 180 minuti, diventa secondo me più bello, anche se più difficile. Siamo nei playoff nazionali, siamo partiti da ottavi e mi sa che siamo l’unica squadra passata da ottava. C’è ancora quella cosa che si chiama entusiasmo. L’entusiasmo per me è la cosa più bella che possa esserci all’interno di uno spogliatoio. Se pensiamo ai numeri del Casarano nelle ultime nove partite, sono risultati incredibili. Veniamo da quattro vittorie consecutive fuori casa, la quinta abbiamo pareggiato a Catania (nessuna squadra aveva fatto punti a Catania). Se vediamo il numero di gol fatti è una roba allucinante. Tanto di cappello a questi ragazzi perché c’è tanto merito. Poi voglio dedicare questa vittoria anche alla mia famiglia. Lasciatemi questa dedica perché quando alleni lasci un po’ la famiglia e ora non ci vedranno per un’altra settimana. Però sono quelle cose che rendono orgogliosi anche chi ci sta vicino. Quindi la dedica va alla mia famiglia, che mi è sempre vicina: mia moglie, i miei figli e tutti".