Catania, parte un nuovo ciclo? Con Caserta la possibilità di ringiovanire la rosa
Il Catania ha scelto. Dopo settimane di valutazioni e confronti, Fabio Caserta è sempre più vicino alla panchina rossazzurra per la stagione 2026-27. Un profilo che non è una scommessa ma una scelta consapevole: due promozioni in Serie B con Juve Stabia e Perugia, poi le esperienze a Catanzaro, Bari ed Empoli, e soprattutto un legame con l'ambiente etneo che risale ai suoi anni da calciatore, quando collezionò oltre 100 presenze con la maglia rossazzurra tra Serie B e Serie A. Sul tavolo un contratto biennale con opzione per una terza stagione: la società vuole costruire, non rattoppare. Caserta porterà con sé un'idea di calcio precisa e una lista di richieste al mercato che imporrà una parziale rifondazione della rosa, con l'obiettivo dichiarato di ringiovanire un organico che nelle ultime stagioni ha mostrato discontinuità. Un segnale di progetto, non di emergenza.
IL GAP PER LA VETTA - I numeri raccontano una crescita costante e una distanza dalla vetta che si è progressivamente assottigliata, ma che resta ancora un ostacolo da superare. Nella stagione 2023-24, il Catania aveva chiuso al tredicesimo posto con circa 46 punti, salvandosi all'ultima giornata, mentre il girone C veniva dominato dalla Juve Stabia con 79 punti: un gap di oltre 30 punti, un abisso. Nella stagione 2024-25 il primo vero salto: quinto posto con 53 punti (con una penalizzazione di un punto), mentre l'Avellino vinceva il campionato. Nel 2025-26 il miglioramento più significativo: 70 punti e secondo posto, con il Benevento campione a quota 82. Dodici punti di distanza dalla vetta, rispetto ai 30 di due anni prima. Una curva di crescita chiara, che però non ha ancora trovato il punto di rottura definitivo. Tre anni consecutivi di playoff, tre eliminazioni: il talento c'è, la continuità ancora non basta.
IL PROSSIMO CAMPIONATO - Il girone C del 2026-27 si preannuncia durissimo. La Salernitana, semifinalista dei playoff, è la principale antagonista dichiarata. Il Cosenza, pur tra mille problemi societari, resta una piazza di caratura. Il Casarano, fenomeno della scorsa stagione, vorrà continuare a stupire. La Casertana non si accontenterà di fare da comparsa. E le neopromosse come il Barletta e la Scafatese porteranno quella fame tipica di chi arriva dal basso con tutto da guadagnare. In questo contesto il Catania partirà sicuramente tra le favorite, ma il girone C perdona poco. Caserta lo sa meglio di chiunque altro: ha vinto campionati difficili, sa come si costruisce una squadra per vincere, non per partecipare. La piazza di Ross Pelligra aspetta da quattro anni. Il materiale c'è, l'allenatore forse anche. Manca solo la stagione giusta per mettere tutto insieme.
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