Catania, Salice: "Stiamo abbassando il debito per agevolare Tacopina"

24.11.2020 10:50 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Catania, Salice: "Stiamo abbassando il debito per agevolare Tacopina"
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© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Riccardo Salice, tra i soci della Sigi che hanno permesso di effettuare il salvataggio della matricola del Catania, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva Corner, su ‘Telecolor’,  facendo il punto della situazione relativa alla trattativa in essere con Joe Tacopina, come riportano i colleghi di TuttoCalcioCatania: “Tacopina? Il closing dovrebbe avvenire abbastanza presto, non ci siamo mai tirati indietro su questo fronte, continuando a lavorare per fare in modo che Tacopina ed i suoi investitori entrino nel Catania abbastanza leggeri in termini di debiti. Questa rappresenta una delle condizioni che ci hanno proposto. Tacopina ha assolutamente ragione, serve attenzione quando si pensa di comprare un Catania con 60 milioni di debiti. Noi della Sigi siamo stati temerari in questo senso. Adesso le condizioni per concludere l’operazione sono buone, abbiamo fatto un ottimo lavoro con l’avvocato Augello. Stiamo abbassando il debito fino a portarlo forse a meno di 15 milioni, escludendo Torre del Grifo che ha un debito con un ente sportivo. Gli avvocati Arena e Augello sono i fili conduttori di questa nuova avventura. Speriamo che il closing avvenga prima dell’anno nuovo, consentendo a Tacopina ed alla sua compagine sociale di portare avanti il piano industriale di rilancio. E’ quello che noi vorremmo. Lavoriamo senza guardare orari, sabati o domeniche. Le discussioni e riunioni proseguono, la speranza è di chiudere prima di Natale, anche per presentarsi al mercato di gennaio in maniera incisiva“.

Tacopina ha un piano industriale di rilancio che non vuole svelare per evitare fughe di notizie, con il supporto di professionisti abbastanza importanti. Vuole che tutto rimanga sottotraccia. Nuova partecipazione societaria con Sigi e la società ‘11700’ insieme con il gruppo di Tacopina? Per molti lasciare il Calcio Catania 1946 rappresenta un perdita morale, anche perché lo abbiamo fatto per filantropia e non business come qualcuno forse ha detto in giro. Si parla anche della possibilità di rimanere con qualche quota, c’è l’indice di gradimento anche da parte della nuova società. Si dovrà cominciare a discutere di CdA e di quali posizioni mantenere. ‘Sigi’ e ‘11700’ faranno soltanto il bene del Calcio Catania, dei tifosi e della città“.