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Cosenza, il rebus continua: stadio incerto, cessione lontana e un'idea di mercato che stuzzica la fantasia

Cosenza, il rebus continua: stadio incerto, cessione lontana e un'idea di mercato che stuzzica la fantasiaTMW/TuttoC.com
© foto di Matteo Ferri

Il conto alla rovescia è entrato nella sua fase più delicata e il Cosenza non ha ancora risposte concrete su nessuno dei fronti aperti. A meno di una settimana dalla scadenza di martedì - termine ultimo per perfezionare l'iscrizione al campionato di Serie C 2026-27 - i nodi da sciogliere restano numerosi e il silenzio della dirigenza contribuisce ad alimentare dubbi e malumori in una piazza già tesa. La frattura tra tifoseria e proprietà è sempre più netta. Il clima pesa quasi quanto la questione legata alla vendita del club: le indiscrezioni che nelle scorse settimane avevano acceso le speranze della piazza sembrano essersi progressivamente affievolite, e l'ipotesi di un passaggio di proprietà appare oggi sempre più lontana.

LO STADIO - Il tema più urgente riguarda lo stadio. Dopo il comunicato diffuso dal Comune sui lavori di riqualificazione del "Marulla" e sulla possibile sospensione o addirittura revoca della convenzione, il quadro resta tutt'altro che definito. Ad oggi non c'è alcuna certezza sull'impianto che ospiterà le gare casalinghe dei Lupi nella prossima stagione. Il nullaosta atteso non è ancora arrivato. I lavori previsti interesseranno diverse aree dell'impianto, comprese tribune, curve, percorsi di accesso e vie di evacuazione: una delle principali criticità segnalate dai tecnici comunali, che hanno sottolineato come la chiusura temporanea di quelle porzioni possa compromettere i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Restano vive le ipotesi alternative: una conduce al "Luigi Razza" di Vibo Valentia, ma nelle ultime ore è emersa anche una clamorosa supposizione, quella di disputare le partite interne al "Marulla" ma a porte chiuse. La decisione finale spetterà al sindaco Franz Caruso, chiamato a pronunciarsi nei prossimi giorni.

LE ENTRATE - Sul fronte economico, invece, non sembrano profilarsi particolari emergenze nell'immediato. La società di Via Conforti può contare su alcuni introiti in arrivo: tra questi il corrispettivo derivante dal riscatto obbligatorio di Manuel Ricciardi da parte della Juve Stabia, e quello relativo ad Andrea Rizzo Pinna, per il quale si aprirà un confronto con l'Ascoli - club nel quale il centrocampista ha disputato una stagione da protagonista culminata con la promozione. Il giocatore avrebbe manifestato la volontà di restare nelle Marche e già a gennaio l'Ascoli aveva tentato di acquisirne il cartellino, ma il Cosenza aveva deciso di rinviare ogni discorso. La valutazione oscilla tra i 500 e i 600mila euro e, sommata all'incasso Ricciardi, consentirebbe di avvicinarsi alla soglia complessiva di un milione di euro. Da monitorare anche la situazione di Massimo Zilli e le eventuali decisioni del Frosinone sul futuro dell'attaccante, con il direttore sportivo Castagnini che non si è voluto sbilanciare.

IL FUTURO - E poi c'è un'idea, solo un'idea per ora, che circola sottovoce negli ambienti rossoblù e che stuzzica la fantasia dei tifosi. Il nome è quello di Gaetano Auteri: il tecnico si svincolerà dal Benevento alla naturale scadenza del contratto il prossimo 30 giugno, dopo aver vinto il campionato di Serie C e la Supercoppa con i sanniti. Un profilo di grandissima esperienza, uno dei tecnici più capaci di valorizzare i giovani e di dare identità a una squadra anche in contesti difficili. Nella rosa attuale del Cosenza ci sono elementi su cui un allenatore di quel calibro potrebbe fare la differenza: su tutti Emmausso e Garritano, calciatori che sotto la sua guida potrebbero esprimere finalmente tutto il loro potenziale. È solo una chiacchierata, per ora. Nulla di concreto, nessun contatto avviato. Ma in una piazza ferita come quella cosentina, anche solo immaginare un tecnico di quella caratura sulla panchina rossoblù è già un modo per tenere viva la speranza.