Crotone, Longo: "Dobbiamo guardare avanti. Voglio squadra identitaria"
Emilio Longo si è presentato quale nuovo allenatore del Crotone. Le sue parole sono state riprese dai colleghi di ilRossblu: "Vi ringrazio perché vedervi qui è già motivo di responsabilità e perché no di orgoglio. Permettetemi di ringraziare la mia vecchia società e i miei vecchio giocatori, grazie ai quali oggi sono qui a Crotone. Sono orgoglioso della scelta che ha fatto l’FC Crotone, scelta che mi riempie di responsabilità".
"Il lavoro che è stato fatto a Crotone in questi anni è impressionante. La squadra che mi ritrovo ad allenare è di valore assoluto. Adesso la mia bravura sarà quella di ridare valore a questi calciatori che sono calciatori fortissimi. Non è stata una squadra forte, questo è un discorso, ma i calciatori sono di indubbio valore. La mia bravura dovrà essere quella di ridare animo, questa è la responsabilità maggiore, ma tutto questo seguendo un principio, che dobbiamo seguire tutti: guardare avanti!
Qualora dovessimo scegliere di confermare qualcuno o tanti, se a questi ragazzi dovessimo mettere la pressione dell’errore, se il primo errore è il centesimo è perché stiamo guardando indietro. Allora sbaglieremmo tutti. L’errore deve essere premiato come momento di costruzione. Vengo in una piazza culturalmente esigente, qui dove c’è stato Pitagora, qui dove c’è stata la scoperta di Alcmeone che, qui, ha capito che i sensi fossero collegati al cervello, alla testa. Qui dobbiamo costruire una nuova istruzione a questi ragazzi. Dare la possibilità di rimettersi alla prova. Cavalcare il loro senso di rivalsa, ma tutto questo senza guardare all’indietro. Il passato deve solo essere la forza di voler dare qualcosa in più. Abbiamo una squadra fortissima, cercheremo di farla ancora più forte".
"La voglia di rimettere questa piazza e questa società in una classifica più bella rispetto alle ultime, con una squadra che sia identitaria. La nostra ambizione è questa. Ma dobbiamo arrivarci con una squadra che rispecchi dei valori, che scenda in campo per dominare il gioco, una squadra che faccia riemergere la passione in una piazza che quattro anni fa era in Serie A. Dobbiamo cercare di riportare dalla nostra parte la gente con un progetto che sia identitario. Non c’è una partita che non voglio vincere".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
