Crotone, Novella: "Volevo cambiare prospettiva e una mentalità più vincente"

Crotone, Novella: "Volevo cambiare prospettiva e una mentalità più vincente"TMW/TuttoC.com
Mattia Novella
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 10:45Girone C
di Valeria Debbia

Mattia Novella, terzino del Crotone, giunto in questa sessione di mercato invernale dal Potenza, si è raccontato a 'Facce da squali': "Sono Mattia Novella, ho 25 anni e sono nato a Salerno. Sono un giocatore a cui piace correre tanto, spingere sulla fascia, sacrificarmi per la squadra e stare sempre in mezzo al gioco. Uso il sinistro solo quando è proprio necessario, per fortuna non capita spesso.

Sono arrivato al Crotone soprattutto per l’ambizione di questa società, che mi ha colpito fin da subito. Volevo cambiare prospettiva e approdare in un ambiente con una mentalità più vincente. Un ruolo importante l’ha avuto anche il mister Longo, che per me è come un padre: mi ha già allenato per due anni e, essendo entrambi di Salerno, ci conosciamo da tanto tempo.

Conoscevo già bene Guerra, Gallo e Merelli. Con Antonio ci siamo conosciuti subito a una cena e in pochissimo tempo abbiamo creato un bellissimo rapporto.

Ho conosciuto anche il presidente e il direttore Raffaele: sono due persone buonissime, oltre che serie.

Nella vita privata ho una compagna, Giulia, e un bambino di 4 anni che si chiama Riccardo.Il mio hobby principale è la PlayStation: gioco un po’ a FIFA e Call of Duty, sono un po’ fissato! Ho detto subito a Giulia che durante le mie sessioni di gioco non voglio essere disturbato.

Per quanto riguarda gli idoli, seguo molto Giovanni Di Lorenzo. Ai tempi di Sarri con la Salernitana mi fece innamorare del calcio.

Il gol che ho segnato è capitato un po’ per caso. Era un’azione che si sviluppava sulla destra, con una palla messa dentro l’area: mi sono avvicinato il più possibile perché sentivo che poteva arrivare a me. C’è stato un batti e ribatti in mezzo, con Bruschi, tre avversari e Gallo che stava contendendo la palla. Quando Gallo l’ha scaricata fuori, mi sono trovato lì: non ci ho pensato due volte, ho tirato dicendo “tanto deve andare in qualche modo” e è entrato proprio in porta".