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DG Picerno: "Mercato così lungo non serve: il primo giorno abbiamo chiuso 5 operazioni"

DG Picerno: "Mercato così lungo non serve: il primo giorno abbiamo chiuso 5 operazioni"
Ieri alle 21:15Girone C
di Sebastian Donzella

Vincenzo Greco, direttore generale del Picerno, ai microfoni di A Tutta C, su TMW Radio, ha analizzato sia il mercato concluso sia la sfida di domani alla capolista Benevento: "Incontriamo la squadra che in questo momento occupa la prima posizione in classifica, la squadra che a oggi ha segnato più reti tra i professionisti, perché ha anche questo record. È una corazzata, io la definisco così, una squadra completa in tutti i ruoli, composta da giocatori di altissimo livello, ben allenata, perché comunque esprime un calcio molto piacevole. È sulla carta un incontro proibitivo, ma andremo li con grande rispetto per l’avversario, ma anche con la necessità di fare punti per scalare un po’ la classifica. Affronteremo un avversario importante, ma cercheremo di fare una prestazione perfetta, perché servirà una prestazione perfetta per portare a casa un risultato positivo".

Finalmente si giocherà interamente a mercato concluso. Non è sempre un po’ pesante giocare a mercato aperto?
"Sì, assolutamente sì. Noi siamo intervenuti il primo giorno di mercato, avevamo già chiuso le cinque operazioni che avevamo in mente di fare, perché avevamo lavorato nelle settimane precedenti sui profili dei calciatori che volevamo portare a Picerno, ci siamo riusciti e quindi eravamo a posto. Poi nell’ultimo giorno è arrivato Coppola, un attaccante under, perché c’è stata un’ulteriore uscita, quella di Santarcangelo, e quindi per completare il reparto abbiamo preso questo giocatore di prospettiva. È stato comunque un mercato lungo e soprattutto difficile da gestire, perché la competizione va avanti e quando ti ritrovi con il mercato aperto non è mai facile gestire determinate dinamiche: giocatori attratti da altre proposte, giocatori che magari non rientrano più nel progetto tecnico e devono andare via. Lo dico da anni: un mercato così lungo non serve".

Il vostro mercato si è concluso tutto già nella prima settimana di gennaio, anche con uno sforzo economico da parte della proprietà.
"Questo è il nostro punto di forza. Anche per il mercato estivo partiamo in ritiro con la squadra quasi completa al 90%, perché riteniamo la programmazione fondamentale per il lavoro della società e per ottenere risultati. Aspettare gli ultimi giorni di mercato può permetterti di risparmiare qualche euro, è vero, ma se devi lavorare bene per arrivare a obiettivi importanti, l’aspetto economico è sì importante, ma va programmato. Quest’anno abbiamo fatto 11 operazioni in entrata e 11 in uscita, il monte ingaggi è rimasto lo stesso. Anche su questo siamo stati bravi, senza presunzione: abbiamo mantenuto l’equilibrio e i parametri economici che ci eravamo dati a inizio stagione".

Domani, in contemporanea alla vostra gara, ci sarà anche Latina-Cavese, sfida salvezza che vi interessa per la classifica.
"No, siamo abituati a pensare solo alle nostre gare, lo abbiamo fatto anche quando eravamo ultimi. In un campionato difficile come questo devi pensare solo a te stesso e cercare di fare più punti possibili, perché assistiamo continuamente a risultati inaspettati, come a esempio lo scorso weekend in cui il Sorrento ha vinto contro il Catania. È un campionato imprevedibile, sempre aperto, e poi c’è la gogna dei punti di penalizzazione. Stiamo vivendo l’ennesimo campionato che io definisco falsato, perché siamo in attesa delle decisioni della giustizia sportiva che, secondo me, andranno a cambiare notevolmente la classifica. Siamo arrabbiati perché queste situazioni si verificano ogni anno".

Questa incertezza, il riferimento è ovvio a Trapani e Siracusa, ha cambiato anche le strategie di mercato?
"Per forza. Se le decisioni fossero state prese nei tempi giusti, magari non avremmo fatto 11 operazioni in entrata. Un campionato falsato lo è sotto tutti i punti di vista, non solo sportivo. Ogni anno queste situazioni creano danni a quanto di buono si cerca di fare in Lega Pro. Il presidente Marani lavora per migliorare la Lega, poi però si presentano situazioni generate da gestioni scriteriate che penalizzano le società serie come la nostra, che rispettano i parametri e non fanno il passo più lungo della gamba. Mi auguro vengano presi provvedimenti seri affinché queste situazioni non si verifichino più".