Foggia, Auteri: "Nostro valore da primi 6-7 posti. Ma non si costruisce tutto da oggi a domani"

Foggia, Auteri: "Nostro valore da primi 6-7 posti. Ma non si costruisce tutto da oggi a domani"TMW/TuttoC.com
Gaetano Auteri
© foto di Matteo Ferri
Ieri alle 23:40Girone C
di Valeria Debbia

Foggia vincente solo all'esordio, poi i rossoneri hanno collezionato solo due punti frutto di altrettanti pareggi e due sconfitte. Domani l'impegno per i satanelli sarà sul campo dell'Inter U23 e mister Gaetano Auteri ha presentato la sfida in conferenza stampa.

Sulla presunta mancanza di coralità della squadra - "Non condivido questa analisi. I dati statistici raccontano altro. Non è vero che non siamo squadra: siamo squadra eccome. Poi ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma esistono anche le evidenze delle partite e i numeri.

Se non fossimo una squadra, non saremmo secondi nel girone per numero di tiri effettuati, terzi per possesso palla e tra le migliori per intensità di pressione. Abbiamo creato tanto e, secondo i dati, avremmo dovuto realizzare circa sei gol e mezzo in più rispetto a quelli segnati.

Quello che ci manca in questo momento è il gol, ma continuiamo a creare occasioni. È questo l'aspetto importante. Se non producessimo situazioni offensive sarebbe diverso, ma le produciamo con continuità".

Sul gioco del Foggia - "La coralità c'è. Se siamo tra le migliori squadre del girone per pressione, possesso palla e tiri in porta significa che riusciamo a mettere in pratica molti dei concetti che alleniamo durante la settimana.

Capisco che a Foggia ci siano opinioni e valutazioni differenti, fa parte del contesto e del vostro ruolo. Quando non sono d'accordo però lo dico apertamente. Io vedo una squadra che produce gioco, che crea e che lavora insieme. In questo momento non fa gol, ma il problema non è la coralità".

Sui moduli - "Parlare di moduli lascia il tempo che trova. Oggi il dovere dell'allenatore è mettere in campo i giocatori più pronti, più in forma e più adatti alla partita.

Il 4-2-3-1 o il 4-3-3 sono semplicemente numeri. Conta la filosofia di gioco e l'interpretazione delle situazioni. A seconda dell'avversario cambiano gli spazi, le dinamiche e l'evoluzione della gara.

Noi dobbiamo continuare a perseguire la nostra idea di calcio. I numeri confermano che la squadra sta assimilando determinati principi".

Sul momento della squadra - "Siamo delusi per i punti raccolti rispetto a quanto prodotto, questo sì. Ma non siamo delusi per le prestazioni. Dobbiamo essere perseveranti.

Bisogna continuare a lavorare e a creare occasioni. A volte basta mezza situazione per fare gol, altre volte no. Il calcio è anche questo. Nel lungo periodo, però, i dati tendono ad avere un valore e a raccontare la verità".

Sui recuperi e sulla formazione - "Di Pasquale oggi (venerdì, ndr) tornerà ad allenarsi con il gruppo. Tutto il percorso di recupero è andato bene e faremo le ultime verifiche tra oggi e domani.

L'emergenza che avevamo fino a quindici giorni fa è praticamente rientrata. Luciani sta molto meglio, Ravasio ha lavorato e può essere utilizzato. Gli altri sono tutti pronti.

Stiamo affrontando la terza partita in otto giorni, ma ho giocatori che conosco bene e che sono perfettamente in grado di reggere questi impegni".

Sull'Inter Under 23 - "È una squadra strutturata, composta da tanti giovani di grande qualità che appartengono a un club importante. Ha valori tecnici elevati, un'identità precisa e diversi giocatori di esperienza che ne guidano il percorso.

Mi aspetto una partita difficile. Loro hanno caratteristiche ben definite, noi abbiamo studiato la gara e cercheremo di imporre il nostro gioco. Dovremo concentrarci soprattutto sulla nostra prestazione".

Sul messaggio all'ambiente - "Secondo me i tifosi comprendono perfettamente il momento che stiamo vivendo. Questa è una squadra nuova e ha bisogno di tempo.

L'ho detto fin dall'inizio: il nostro valore è da prime sei-sette posizioni. Ma non si costruisce tutto dall'oggi al domani. Valutiamo le prestazioni: il Foggia sta giocando buone partite e sta crescendo".