Foggia, Cangelosi: "Ho sentito Zeman. Possiamo salvarci, ci credo"

Foggia, Cangelosi: "Ho sentito Zeman. Possiamo salvarci, ci credo"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 20:20Girone C
di Giacomo Principato

Prime parole dal suo arrivo a Foggia per Vincenzo Cangelosi, nuovo allenatore rossonero che si presenta in conferenza stampa: "La squadra che avevo già visto e che ho conosciuto in questi due giorni ho l’impressione che si possa salvare. Devo dare serenità e cercare di lavorare partita per partita mettendo un pò di cose a posto. Se torniamo a fare risultato e con l’aiuto del pubblico sono convinto che si possa portare a termine l’obiettivo salvezza. A Caserta e a Perugia ho già vissuto situazioni simili - riporta calciofoggia.it -. L’importante è essere convinti di poter fare bene. Sto partendo da zero, stiamo tutti lì perchè non siamo staccati in classifica. Siamo tutti lì e tutti possono vincere con tutti. Dobbiamo esprimere il nostro potenziale che per me non è male anche grazie agli investimenti che la proprietà ha fatto al mercato. Gli indisponibili domani sono Buttaro, D’Amico e Liguori che al momento non ce la faranno ma ci sono gli altri che mi permettono di fare le scelte giuste. Ci sono tredici partite e domani non è ultima spiaggia ma devo giocare partita dopo partita e me la devo giocare poi si penserà alla prossima".

Ci sarà tanto lavoero da fare, soprattutto a livello mentale, e la tifoseria può dare un aiuto: "Il gruppo deve impegnarsi a lavorare palla su palla perchè deve capire che ogni palla può essere determinante. Non ho vincoli a livello di modulo ma devo fare meno danni possibile. Ho giocato con vari moduli ma il tempo minimo non gioca a nostro favore. Il tempo di conoscerli bene e con la rosa al completo questa squadra può giocare con il 4-3-3. Non abbiamo parlato di interventi tra gli svincolati poi magari il tempo di rendermi conto di chi ho a disposizione e poi se ne parlerà. Domani bisognerà giocare con il massimo dell’attenzione e in passato ho seguito altre partite dove ho visto il gruppo in difficoltà che continuava a fare ciò che sapeva. Squadra che si è fatta trasportare nelle ultime due gare dall’entusiasmo del pubblico ma non gestiva bene i momenti della gara. A Caserta la formazione è andata in difficoltà poi ha recuperato e poi non è stata capace di gestire il risultato. Ai tifosi, dopo che c’è stato il passaggio alla nuova proprietà, devo dire poco perchè quando si presentano in novemila allo stadio hanno sempre dimostrato di essere vicini ai ragazzi. Si esce tutti insieme da questa situazione. Non ho dubbi di riuscirci e so quello che la gente può dare e quindi dobbiamo crederci".

Ritrovarsi in rossonero è un'emozione particolare: "Il mio arrivo qui è la chiusura di un cerchio che risale a 41 anni fa quando ci sono arrivato da calciatore. Potevo arrivare già in un paio di occasioni ma non si è concretizzato. Quando sono stato chiamato non potevo rifiutarmi. Ho vissuto più di vent’anni qui, mia moglie è foggiana e i miei figli sono di qui. Mi auguro di poter arrivare a raggiungere il risultato che mi è stato chiesto. Ho sentito Zeman e mi ha detto sono contento e per lui è stato un momento di felicità per tutto il tempo che ho trascorso con lui e sedermi lì dove si è seduto lui".

Logico parlare anche di arbitri, soprattutto dopo le polemiche con la Casertana: "La mia idea sull’FVS è quella che ho sempre avuto dall’inizio. Che ci sarebbero stati problemi era chiaro perchè è una pressione ulteriore che si dà all’arbitro. I calciatori hanno delle responsabilità quando credono di aver subìto un fallo. A Caserta l’arbitro non ha visto il fallo di mano e non l’avrebbe dato neanche dopo la revisione. Mi auguro che dalla prossima stagione si possa rivedere la questione e messe in chiaro tante situazioni se si vorrà continuare in questo esperimento".