Giugliano, Di Napoli: "Chiedo scusa ai tifosi. Oggi abbiamo fatto male tutti"
È un Giugliano che esce con le ossa rotte dalla trasferta di Cerignola. Il 4-0 incassato contro l'Audace Cerignola si aggiunge a un avvio di campionato complicato, con appena un punto raccolto nelle prime quattro giornate. Nel post partita, mister Di Napoli non cerca alibi e si assume le proprie responsabilità: "Chiedo scusa alla nostra proprietà e ai nostri tifosi che sono venuti oggi, perché abbiamo fatto male. Abbiamo fatto male tutti. Probabilmente io non sono stato bravo in settimana a far recuperare le energie".
L'allenatore non vuole però ridurre la pesante sconfitta all'espulsione, arrivata nel corso della gara. A pesare, secondo il tecnico, è stato soprattutto l'aspetto mentale: "A livello emozionale non siamo riusciti a sviluppare la partita come l'avevamo preparata. Prendere un gol dopo cinque minuti cambia il piano tattico e, avendo una mente sporca e poca fiducia, diventa difficile. Il Cerignola invece ha giocato con grande fiducia e gli sono riuscite tutte le giocate".
Il momento resta delicato e il Giugliano dovrà provare a invertire rapidamente la rotta. Il tecnico non parla di sfortuna e individua negli aspetti caratteriali e nell'attenzione alcune delle chiavi per uscire dalla crisi: "Non credo nella sfortuna. Credo nell'attenzione, nella convinzione e nel continuare a lavorare. Dobbiamo alzare l'attenzione, la convinzione ed essere più cattivi calcisticamente. Il materiale umano e i calciatori ci sono, dobbiamo essere bravi a superare questo momento".
All'orizzonte ci sono ora il turno infrasettimanale contro il Cosenza e poi il derby con la Salernitana. Due appuntamenti che impongono una reazione immediata: "Conosco solo un metodo: lavorare e smaltire il prima possibile questa sonora sconfitta. Dobbiamo stringerci, guardare al nostro lavoro e al nostro percorso. Sta a me e alla squadra tirarci fuori da questo momento di negatività e di mancati risultati. Bisogna dare una sterzata".
Infine, sulla possibilità che la sua posizione sia in discussione, il tecnico è netto: "Noi allenatori siamo tutti in pericolo. Ogni partita siamo soggetti a essere giudicati dalla nostra proprietà. Mi sento sempre in bilico, anche dalla prima giornata di campionato".
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