Latina-Potenza, al Francioni è un antipasto di Coppa. Le probabili formazioni
Il “Francioni” come crocevia di stagione. Alle 14.30, Latina-Potenza non è soltanto una partita di campionato: è un passaggio chiave nel cammino di due squadre che inseguono obiettivi diversi ma ugualmente pesanti. I nerazzurri cercano punti salvezza dopo quattro gare senza vittorie; i rossoblù vogliono blindare l’area playoff e, magari, regalarsi quella continuità esterna che fin qui è mancata. Sullo sfondo, la suggestione della finale di Coppa Italia che tra un mese le vedrà di nuovo una contro l’altra: un antipasto, sì, ma con una posta in palio concreta e immediata.
Il Latina arriva alla sfida con la sensazione di aver ritrovato compattezza e spirito, ma non ancora i risultati. La prova del “Vigorito” contro il Benevento, al netto del pareggio, ha restituito l’immagine di una squadra viva, organizzata, disposta a soffrire insieme. Il Potenza, undicesimo con 34 punti e sei lunghezze di vantaggio sui pontini, è formazione strutturata, con qualità offensive e un’identità chiara, anche se lontano dal “Viviani” ha raccolto troppo poco: una sola vittoria in 14 trasferte, quattro pareggi e nove sconfitte.
I precedenti recenti raccontano di un bilancio favorevole ai lucani, cinque vittorie a due negli ultimi nove incroci, ma al “Francioni” l’equilibrio torna protagonista. È qui che il Latina deve costruire la propria permanenza in categoria. È qui che il Potenza deve dimostrare maturità.
QUI LATINA
Gennaro Volpe chiede continuità di atteggiamento e un salto di qualità nei dettagli. Il tecnico, arrivato da due mesi e mezzo nel capoluogo pontino, ha rimesso ordine e identità: squadra corta, linee compatte, ricerca della verticalità appena possibile. A mancare, nelle ultime quattro giornate, è stato l’episodio favorevole, la giocata decisiva nei momenti chiave.
Le assenze pesano, soprattutto in mezzo al campo. De Cristofaro e D’Angelo, centrocampisti di inserimento e dinamismo, restano indisponibili. Sono pedine funzionali all’idea di calcio di Volpe, che pretende interni capaci di attaccare l’area e dare sostegno alla punta. Senza di loro, il Latina dovrà trovare soluzioni alternative, magari affidandosi a maggiore palleggio o a un lavoro più intenso degli esterni. La buona notizia è il rientro di Sylla dopo la squalifica: fisicità e presenza che possono tornare utili in un match che si preannuncia duro.
Davanti, inevitabile affidarsi a Parigi, già in doppia cifra e punto di riferimento offensivo. Attorno a lui ruota la fase di finalizzazione: Fasan e Riccardi sono chiamati a supportare tra le linee, mentre la solidità di De Ciancio in cabina di regia resta il perno per dare ordine alla manovra. Il Latina dovrà essere squadra paziente, capace di alternare pressione e gestione, senza concedere campo alle ripartenze lucane.
Volpe ha insistito molto sul concetto di gruppo. Contro il Potenza servirà personalità, ma anche lucidità: niente frenesia, niente squilibri. La salvezza passa dal “Francioni” e dal calore di un pubblico che può incidere nei momenti di difficoltà. Il Latina non può permettersi di sbagliare approccio: intensità fin dal primo minuto, equilibrio tra i reparti e concretezza negli ultimi sedici metri.
QUI POTENZA
Pietro De Giorgio vive una vigilia diversa, forse più serena. Il successo netto sul Team Altamura ha riportato fiducia, così come i recuperi di elementi chiave che hanno finalmente ampliato le rotazioni. Il Potenza è squadra che ama giocare, che cerca ampiezza e qualità sugli esterni, che può contare su un centrocampo capace di abbinare corsa e tecnica.
L’uomo che mancava è Erradi: dinamismo, inserimenti, capacità di legare i reparti. Il suo rientro offre a De Giorgio una soluzione in grado di garantire equilibrio tra le due fasi. In attacco, l’abbondanza è un lusso raro in Serie C. Schimmenti e D’Auria spingono per una maglia, Selleri cerca continuità sotto porta, mentre Mazzeo e Murano rappresentano alternative esperte a gara in corso. Sarà una questione di scelte e di gestione delle energie, considerando il calendario fitto e l’orizzonte della Coppa.
Il vero nodo resta il rendimento esterno. Una sola vittoria lontano da casa è dato che pesa. Il Potenza ha spesso costruito buone trame, ma è mancato nella gestione dei momenti chiave, subendo reti evitabili o perdendo compattezza. A Latina servirà pragmatismo: difesa attenta, centrocampo aggressivo sulle seconde palle, capacità di colpire negli spazi quando il Latina proverà ad alzare il baricentro.
De Giorgio conosce bene l’ambiente nerazzurro e sa che la gara avrà intensità e pressione. Non farsi trascinare dalla frenesia avversaria sarà fondamentale. Un risultato positivo permetterebbe ai rossoblù di consolidare la posizione e avvicinarsi alla finale di Coppa con entusiasmo. Ma prima c’è il campionato, e in Serie C ogni trasferta è un esame.
Di seguito le probabili formazioni:
Latina (3-5-2): Mastrantonio; Marenco, Calabrese, Carillo; Ercolano, Pellitteri, De Ciancio, Hergheligiu, Pace; Fasan, Parigi.
Allenatore: Volpe.
Potenza (4-3-3): Alastra; Kirwan, Balzano, Sbraga, Burgio; Erradi, Steffè, Caturano; D’Auria, Selleri, Schimmenti.
Allenatore: De Giorgio.
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