Obbiettivo: "Casarano, un modello da far crescere con umiltà. Di Bari resta"

Obbiettivo: "Casarano, un modello da far crescere con umiltà. Di Bari resta"TMW/TuttoC.com
Antonio Obbiettivo
martedì 5 maggio 2026, 09:45Girone C
di Valeria Debbia

Antonio Obbiettivo, direttore sportivo del Casarano, è intervenuto ai microfoni di TMW in occasione del Gran Galà del Calcio ADICOSP, ripercorrendo la prima storica stagione in Serie C dei salentini e tracciando le linee per il futuro.

Partendo dal premio ricevuto per la stagione precedente, Obbiettivo ha sottolineato il valore collettivo del riconoscimento: «Sì, è un riconoscimento che ho condiviso fin dal primo momento con la società e con tutte le persone che lavorano dietro le quinte. Se devo valorizzarlo come premio personale, lo considero un tributo ai miei vent’anni di gavetta nel mondo dei dilettanti; un ambiente in cui ho lavorato con passione, che mi ha formato e mi ha reso un dirigente sportivo ambizioso. Una volta messo nelle condizioni ideali per lavorare, credo di aver dato il meglio di me stesso».

Sull’impatto con il professionismo, sia a livello personale che societario, il DS ha ammesso le iniziali difficoltà: «È stato un impatto importante. Sinceramente, all’inizio ero preoccupato di non essere all’altezza, quindi ho dedicato ogni momento della giornata affinché l’organizzazione societaria fosse impeccabile. Abbiamo vissuto un’estate frenetica tra l’adeguamento dell’impianto sportivo e i criteri infrastrutturali richiesti; alla fine, siamo riusciti a creare una società modello. Tutto è ancora migliorabile, per carità, ma siamo ambiziosi: vogliamo portare questo club a livelli sempre più alti, agendo gradualmente e con molta umiltà».

Il Casarano si è rivelato una delle grandi sorprese del Girone C, nonostante la presenza di club con budget importanti. Per Obbiettivo il traguardo del secondo turno dei playoff di girone è pienamente meritato: «È un traguardo meritato. Al primo anno siamo stati capaci di inserire in rosa giocatori esperti e importanti, ma abbiamo vinto anche diverse scommesse. Penso all’allenatore, giovane e ambizioso, e ad alcuni ragazzi che forse non hanno ancora espresso appieno il loro potenziale, ma che sono già finiti nel mirino di società di Serie A. Questo testimonia che il nostro reparto scouting ha lavorato egregiamente».

Sul futuro della panchina, Obbiettivo ha chiuso ogni dubbio: «Vito (Di Bari, ndr) rimarrà a Casarano perché ha un altro anno di contratto. Sinceramente, già a dicembre gli avevo proposto di proseguire ulteriormente il rapporto, ma ogni cosa va fatta a suo tempo. Posso dire con certezza che Di Bari rimarrà con noi».

Per quanto riguarda il mercato e la programmazione della prossima stagione, il direttore sportivo ha evidenziato il lavoro già svolto: «Durante l’anno abbiamo svolto un’attività di scouting capillare guidata da Gianmarco Invidia, un profilo di grandi capacità e conoscenze. È stato fatto un lavoro importante sul territorio, specialmente per la crescita del settore giovanile. Ovviamente, il futuro dipende dalle ambizioni della proprietà: vedremo come si concluderà questa griglia playoff e, nelle prossime settimane, ci siederemo con il Presidente per capire quale sarà il prossimo step della nostra crescita».