Picerno, Di Deo bagna l'esordio col tris alla Salernitana. E sul futuro: "Mi godo il momento"
Il debutto di Guido Di Deo come primo allenatore del Picerno non poteva essere migliore: la squadra lucana si è infatti sbarazzata della Salernitana con un sono 3-0 nel posticipo dell'undicesima giornata del Girone C. In sala stampa tutta la soddisfazione del tecnico rossoblù.
Dove ha vinto il Picerno questa partita? E, in secondo luogo, le è dispiaciuto aver aggravato la crisi di una squadra che immagino le sia rimasta nel cuore?
"Innanzitutto buonasera a tutti e grazie per i complimenti, che naturalmente giro ai ragazzi perché hanno disputato una partita favolosa. Penso che abbiamo interpretato la gara nel modo giusto, perché avevo chiesto alla squadra di saper soffrire. Nei primi 15-20 minuti siamo stati molto bravi sotto questo aspetto: la Salernitana ha spinto forte all'inizio, ma noi siamo rimasti compatti, abbiamo risposto colpo su colpo e siamo riusciti a ripartire bene. Quelle ripartenze ci hanno dato coraggio e, dopo il gol, abbiamo iniziato ad avere più personalità nel possesso, cercando di stanarli e attaccare la profondità. Su questo i ragazzi sono stati bravissimi. Per quanto riguarda la Salernitana, oggi sono felicissimo per la vittoria del Picerno. Allo stesso tempo auguro alla Salernitana il miglior percorso possibile da qui in avanti. Lì sono cresciuto e il legame resta".
È stata una settimana particolare, soprattutto dopo il cambio alla guida tecnica. Come l'ha vissuta personalmente e cosa ha detto alla squadra per compattarla e uscire da un momento complicato?
"Come diceva lei, è stata una settimana particolare. A livello personale non è stato semplice all'inizio, perché quando collabori con una persona per un anno e mezzo è normale che dal punto di vista umano ci sia dispiacere. Fa parte del calcio, però. Ho avuto questa opportunità e ho cercato di viverla con serenità, trasmettendo la stessa serenità ai ragazzi. In momenti come questi c'è bisogno di essere compatti, uniti e di dare tutti qualcosa in più. Quando attraversi un periodo difficile devi trovare energie supplementari. La mia settimana è iniziata con un dispiacere ed è finita con un'apoteosi di gioia".
Agonismo, determinazione, approccio e una prestazione difensiva importante sono stati alla base di questo successo. I suoi difensori hanno limitato le principali fonti di gioco della Salernitana e anche il centrocampo ha disputato una grande gara.
"Penso che questa sera tutti abbiano disputato una partita eccezionale. Non mi va di soffermarmi sui singoli. Mi ha colpito soprattutto la partecipazione di tutto il gruppo, anche di chi non è sceso in campo. È stato qualcosa di encomiabile. Questa compattezza e questa unità ci hanno portato a ottenere un risultato così importante. Quando ci siamo ritrovati mercoledì era proprio questo ciò che ci aveva chiesto il direttore e credo che tutti siano stati bravi a portare avanti questo messaggio".
Dopo una vittoria per 3-0 e una prestazione del genere, crede di aver conquistato la conferma anche per il futuro? In questa settimana ha lavorato più sulla testa o sull'aspetto tattico?
"Io adesso mi godo il momento. Sono contentissimo perché questa è stata una bellissima opportunità e ringrazio i direttori per avermela concessa. È stata una settimana intensa, che ho vissuto fino in fondo, e ora mi godo questa vittoria. Per quanto riguarda il lavoro svolto, ho cercato soprattutto di dare serenità alla squadra. Ho provato a stimolare i ragazzi, a pungolarli sotto l'aspetto della cattiveria agonistica, chiedendo loro di essere a volte più sporchi e più furbi nelle situazioni di gioco. Non è che in una settimana arrivi una bacchetta magica: il lavoro fatto finora resta. Abbiamo cercato di insistere sulla compattezza e sull'unità del gruppo e i risultati ci hanno dato ragione".
Lei vive questo ambiente da ormai diverso tempo. Questa squadra può iniziare a pensare a qualcosa di più della semplice salvezza?
"Sono qui da un anno e mezzo e conosco abbastanza bene l'ambiente e i ragazzi. Credo che, dopo una prestazione del genere, la cosa più importante sia continuare a lavorare giorno dopo giorno. Dobbiamo avere la voglia di migliorarci quotidianamente per arrivare all'appuntamento della domenica nelle migliori condizioni possibili. Questo deve essere il nostro credo. Oggi abbiamo disputato una grande partita, ma da domani bisognerà cercare di fare ancora qualcosa in più".
Conoscendo già pregi e difetti della squadra, quali corde ha cercato di toccare durante la settimana? E su cosa bisognerà lavorare maggiormente in futuro?
"Come dicevo prima, ho insistito molto sull'aspetto della serenità. Volevo una squadra tranquilla ma allo stesso tempo consapevole del momento di difficoltà che stava attraversando. Era necessario fare qualcosa in più. Quando arrivano periodi complicati bisogna fare un esame di coscienza e mettersi a disposizione dei compagni, offrendo un contributo ulteriore rispetto al solito. È questo che aiuta a uscire dalle difficoltà".
Come si spiega il fatto che, dopo undici giornate, alcune grandi squadre siano in difficoltà mentre altre realtà meno attese stanno facendo molto bene?
"La spiegazione è che questo è un campionato molto equilibrato, con un livello qualitativo alto. Il divario tra le squadre si è ridotto rispetto agli anni passati. Siamo però soltanto al primo terzo della stagione. Alcuni valori stanno iniziando a emergere, ma la strada è ancora molto lunga e ci sarà tempo per vedere gli equilibri reali del campionato".
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