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Quando Harry Kane fu rifiutato dal Livorno per 500mila euro

Quando Harry Kane fu rifiutato dal Livorno per 500mila euroTMW/TuttoC.com
Harry Kane
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Oggi alle 11:20Primo piano
di Redazione TC
Nel podcast di TMW riemerge la clamorosa "sliding door" del 2013: l'ex presidente Aldo Spinelli scartò il futuro Pallone d'Oro per virare su Emeghara. Oggi i labronici lottano in Serie C, l'inglese è sul tetto del mondo.

Cosa unisce il destino di uno dei più grandi attaccanti del pianeta, fresco vincitore del Pallone d'Oro, alla storia recente del Livorno? La risposta si nasconde nei meandri del calciomercato e, nello specifico, in un caldissimo pomeriggio dell'estate 2013. A riportare alla luce questo incredibile "what if" del calcio italiano è Marco Conterio nell'ultimo episodio del podcast di TuttoMercatoWeb, rispolverando un'intervista esclusiva rilasciata nel 2015 dall'allora vulcanico presidente amaranto, Aldo Spinelli.

Una storia di treni persi e decisioni affrettate che, riletta oggi, con il Livorno che tenta la risalita dai campi della Serie C e l'attaccante inglese sul tetto d'Europa, fa letteralmente tremare i polsi.

Quella telefonata tra Spinelli e Baldini

Siamo a luglio del 2013. Il Livorno ha appena conquistato una storica promozione in Serie A vincendo i playoff sotto la guida di Davide Nicola. C'è da costruire una squadra capace di salvarsi e la dirigenza è a caccia di un centravanti. In quei giorni, l'ex presidente Spinelli è in fitto contatto con Franco Baldini, all'epoca direttore tecnico del Tottenham.

Nel bel mezzo dei discorsi, Baldini propone un nome all'alleanza amaranto: un giovane attaccante inglese di vent'anni, un "ragazzone" reduce da una serie di prestiti tutt'altro che entusiasmanti tra Norwich e Leicester. Quel ragazzo si chiama Harry Kane. Gli Spurs non sanno bene cosa farsene, non sono convinti del suo potenziale e sono pronti a cederlo a titolo definitivo per una cifra irrisoria, quasi simbolica per gli standard britannici: circa 500 mila euro.

Il "no" di Spinelli e il milione speso per Emeghara

Il Livorno, che pure nella sua storia ha dimostrato un fiuto eccezionale per i talenti sconosciuti, tentenna. La valutazione tecnica frena l'entusiasmo: Kane viene giudicato un profilo troppo acerbo, una scommessa troppo rischiosa per un campionato complicato come la Serie A italiana. Le chiacchiere non si trasformano mai in una vera e trattativa e il club toscano decide di non affondare il colpo.

Il paradosso si completa nei giorni successivi. Rifiutato Kane per mezzo milione, il Livorno decide di investire esattamente il doppio delle risorse su un profilo ritenuto più "sicuro" e pronto per il calcio italiano: Innocent Emeghara, prelevato dal Siena per un milione di euro.

Una "sliding door" da capogiro

Il seguito è storia nota. Emeghara segnerà solo 4 gol in quella sfortunata stagione culminata con la retrocessione del Livorno. Harry Kane, rimasto a Londra, inizierà proprio in quell'annata la sua clamorosa scalata verso l'élite del calcio mondiale, fino a vincere i titoli di capocannoniere in Premier, i record con la nazionale inglese e, infine, la consacrazione assoluta con la vittoria del Pallone d'Oro.

"Le cose andrebbero fatte due volte per farle bene", direbbe qualcuno. Di certo, se Spinelli potesse tornare indietro a quel mercato del 2013, non avrebbe alcun dubbio su quale assegno firmare.