Sospesa la convenzione d'uso del "Marulla": il Cosenza ricorre al Tar
Il Cosenza ha presentato ricorso al TAR Calabria contro il Comune per chiedere l'annullamento, con sospensiva, dei provvedimenti che impediscono l'utilizzo dello stadio "San Vito-Gigi Marulla" per le gare casalinghe. La società rossoblù contesta sia il diniego della licenza d'uso dell'impianto sia la sospensione della convenzione, disposta fino al 31 dicembre 2027 in vista dei lavori di riqualificazione. Secondo il club, il provvedimento rappresenterebbe di fatto una revoca della concessione, adottata inoltre da un dirigente anziché dal Consiglio comunale, che aveva approvato la convenzione nel 2023.
Nel ricorso il Cosenza sostiene che il progetto dei lavori fosse stato concepito per consentire la prosecuzione dell'attività sportiva durante il cantiere e contesta l'assenza di un formale accertamento di inagibilità dell'impianto. La società evidenzia inoltre di aver investito oltre un milione di euro in interventi di manutenzione straordinaria sullo stadio, chiedendo in subordine un indennizzo qualora il TAR ritenesse legittima la sospensione della concessione. Il club ha infine chiesto una misura cautelare urgente, ritenendo che disputare le gare interne allo stadio "Ezio Scida" di Crotone, individuato come impianto alternativo, comporterebbe gravi danni sotto il profilo sportivo, economico e d'immagine. L'udienza cautelare davanti al TAR Calabria dovrebbe tenersi il prossimo 29 luglio. Fino ad allora, lo Scida resta la sede designata per le partite interne del Cosenza nella stagione 2026-27.
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